Un microinfusore di nome Omnipod che permetteva maggior agio

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 3 Dicembre 2007 Simona B. scrive:
Sono la mamma di una bambina di 8 anni. Diabetica dall’età di 3; dopo sei mesi dall’esordio, per migliorare la terapia e dato che la bambina mal sopportava le iniezioni, ha messo il microinfusore, scelta azzeccata visto che la bambina l’ha accettato benissimo (ancora adesso ne va fiera) e la sua glicata è migliorata subito. Mesi scorsi ho visto su internet un microinfusore di nome “OMNIPOD” che permetteva maggior agio, perchè non aveva nessun catetere, ma un serbatoio di insulina direttamente collegato alla cute, mentre il “cervello” del microinfusore dava gli ordini, tramite un telecomando. Più che guardare il sito non riesco a fare: qualcuno mi può dire se in Italia c’è una ditta referente a cui chiedere notizie in proposito, o devo pensare che sia una delle solite bufale (l’idea comunque non sembrava male)?

Risponde la dr.ssa Daniela Bruttomesso, diabetologa:
Il micorinfusore OMNIPOD esiste sul mercato americano da circa 1 anno: è un buon micorinfusore ma non rivoluzionario.

  1. la mancanza di catetere certo è buona cosa per un vivace bambino
  2. il controllo integrato in un comando esterno anche
  3. resta naturalmente la cannula sottocute ma che viene automaticamente inserita dall’unità omnipod e presenta, ragionevolmente, tutti i possibili problemi di una cannula (sede non adeguata per l’assorbimento, occlusioni/subocclusioni)
  4. l’unità omnipod è forse grossa per un bimbo (Kiwi size pod) ed inoltre forse più sensibile a dislocazioni dato che sporge dall’addome certamente più di un set convenzionale ma non enorme
  5. l’unità di controllo integra un glucometro riducendo strumenti etrasferimento dati e calcoli

In sintesi i dati sono in via generale favorevoli ma essendo in uso da non molto tempo non ci sono dati certi sulla sua reale efficienza.
Inoltre non è ancora presente in Europa e non so se è stata richiesta la registrazione per poter essere utilizzata in futuro in Europa.
I siti dei pazienti riportano in generale una funzionalità buona ma ancora poca esperienza.

Nota del dr. Andrea Scaramuzza, diabetologo:
Ho parlato recentemente con i signori di Omipod e per il momento non hanno interesse a sbarcare in Italia o in Europa. Attualmente lo strumento può essere venduto solo negli Stati Uniti (e nemmeno in tutti gli Stati) e dietro prescrizione di un medico statunitense. Non è ovviamente garantita nessuna assistenza tecnica al di fuori degli Stati Uniti.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 18 Dicembre 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02885.html