Interpretare i valori della glicemia postprandiale

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 3 Dicembre 2007 Luigi scrive:
Ho 50 anni, sono alto 175 cm e già dall’adolescenza sono sempre stato in soprappeso con periodi (abbastanza ciclici) di obesità: peso oscillante tra 90 e 105 kg.
A dicembre dello scorso anno (105 Kg), a seguito di un controllo con glicemia a 150 (colesterolo e trigliceridi nella norma) e su consiglio del medico curante ho iniziato una dieta sotto supervione di un nutrizionista.
Da due mesi ho aggiunto attività fisica:
palestra 2/3 volte a settimana (30 minuti di aerobica 20 minuti di tonificazione muscolare a basso livello).
Sono partito da 105 Kg (per 175 di altezza) ora sono (dopo più di un anno) a 77Kg.
Dietro consiglio del medico curante ho rieseguito esami di controllo (precedentemente avevo la glicemia oltre i limiti 130-150).
Questi i risultati: (tra parentesi i valori normali indicati sul referto)
Creatinina ematica 0,94 mg/dl (0,6-1,20)
Trigliceridi 75 mg/dl (60-130)
Colesteolo Totale 154 mg/dl (112-250)
Colesterolo HDL 57 mg/dl (35-75)
Glicemia a digiuno 84 mg/dl (65-110)
Glicemia postpr. 49 (si quarantanove) mg/dl
Emogl. glicosilata 4,5 (4,3-5,9 Standard DCCT)
Ho eseguito il prelievo postprandiale due ore dopo aver pranzato:
80g Pasta al pomodoro
100g tacchino
1 mela (250g)
1 pera (300g)
1 Yogourt
Mi aiuta ad interpretare i valori riportati soprattutto quello relativo alla glicemia postprandiale?
Può darmi qualche utile consiglio?

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Complimenti per la drastica presa di posizione nei confronti dell’obesità: quella che lei ha percorso è la strada caldeggiata dai medici diabetologi nell’ultimo congresso nazionale la settimana scorsa. Ora si tratta di adottare un regime di mantenimento con la dieta più opportuna, che nel suo caso dovrebbe assicurare fra le 2000 e le 2500 Calorie a seconda dell’attività fisica. La bilancia sarà la sua bussola. Per quanto riguarda il suo quesito, il pasto di prova citato contiene almeno 130 grammi di carboidrati, dei quali oltre la metà zuccheri semplici a veloce assorbimento: è pressoché normale che in una persona con vivace secrezione insulinica si abbia una leggera ipoglicemia reattiva (che nel suo caso mi par di capire asintomatica). Ha anche parenti di primo grado con diabete? Il consiglio che le dò è quello di incrementare la quantità di fibra alimentare (verdure, ortaggi e legumi) e di “spalmare” su tutte le 24 ore le quantità di frutta e Yogurt ingerite nel pasto di prova.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 17 Dicembre 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02883.html