Nessuno mi ha parlato dei farmaci che normalmente vengono usati per curare l’eiaculazione retrograda
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 26 Novembre 2007 Maurizio B. scrive:
Sono diabetico da circa 30 anni (ne ho 40). Soffro di eiaculazione retrograda da 10 anni, da recenti analisi ho riscontrato che lo sperma viene prodotto in quantità e forma adeguate, ciò nonostante mi hanno detto che per avere un figlio devo ricorrere a tecniche di procreazione assistita. Perché nessuno mi ha parlato dei farmaci che normalmente vengono usati per curare l’eiaculazione retrograda? Secondo lei posso fare un tentativo con questi farmaci prima di ricorrere a tecniche più invasive?
Che tipo di controindicazioni hanno questi farmaci?Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
Mi è difficile se non impossibile formulare una motivazione in base alla quale i colleghi a cui si è rivolto le abbiano sconsigliato l’uso di farmaci per la eiaculazione retrograda. Ipotizzo che non gliene abbiano parlato per la presenza di controindicazioni o mancanza di indicazione specifica ed in ogni caso i risultati non sono entusiasmanti e gli effetti collaterali molto pesanti che si possono manifestare sulla prostata e addirittura sull’apparato cardiovascolare. Perciò magari la invito a chiedere ai colleghi a cui si è rivolto il perché non le hanno consigliato la terapia farmacologica prima di provare con le tecniche di procreazione assistita.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 6 Dicembre 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02877.html