Vive il problema come un conflitto con i genitori

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 1 Ottobre 2007 Marina C. scrive:
Mia figlia ha diciassette anni e mezzo. È diabetica da quando ne ha 12. Fino a 16 anni ha avuto valori di glicata compresi tra 6,1 e 8,1. Da almeno 18 mesi le glicate sono comprese tra 8,7 e 10. Per un certo periodo, a partire dai 16 anni, ha fumato almeno un pacchetto di sigarette. In seguito ad una brutta bronchite ha smesso un pochino ma ora ha ricominciato e credo ne fumi almeno 15. Il ciclo le è venuto a 15 anni e due mesi. Ora ha un ciclo molto breve, che si aggira sui 21 giorni, a volte 23. Le analisi generali sono a posto. Per quasi due anni, cioè tra i 12 e i 14 anni, quando aveva la glicata più bassa e mangiava pochissimo ha avuto rialzi considerevoli delle transaminasi. A marzo ha fatto il fondo dell’occhio e andava bene. A giugno del 2007 ha fatto una micropirimetria e mi è stato comunicato che ha una perdita della sensibilità retinica (attribuita agli sbalzi continui tra valori compresi tra 25 e 350. A volte anche 450). Ha smesso da quasi 6 mesi di fare attività fisica. Non si riesce a farle assumere un atteggiamento più responsabile. Vive il problema come un conflitto con i genitori, non come un problema suo da gestire. Potrebbe dirci, dirle qualcosa?

Risponde la dr.ssa Paola Marchionne, psicopedagogista:
Mi prendo cura di rispondere alle ultime righe della vostra richiesta perché per tutta la parte precedente sapete già che dovete rivolgervi a degli specialisti competenti.
Ciò che posso dirvi io, e me ne dispiace, è che sembra proprio che il Diabete sia arrivato non solo a colpire il corpo (pancreas) di vostra figlia, ma anche ad “ammalare” il rapporto fra lei e voi.
L’iter attraverso cui ciò è successo potrebbe essere individuabile conoscendo i dettagli della vostra storia, ma evidentemente questa ragazza non è ancora riuscita a capire che il Diabete ce l’hai lei ed è un suo problema e che molto può fare per tutta la sua persona sforzandosi e prendendosi cura di se stessa, ovviamente col vostro aiuto e il vostro appoggio.
Probabilmente la malattia si è insinuata e insediata nei vostri rapporti familiari tanto che forse oggi la ragazza non si cura per colpire voi, per provocare degli effetti nel mondo a lei immediatamente circostante; ma potrebbe anche essere vero che vostra figlia è talmente dispiaciuta e in difficoltà rispetto alla sua condizione e alla sua situazione familiare, che non si vuole più bene e si è completamente lasciata andare. E poi: il “resto” della sua vita come va? Intando dire la scuola o il lavoro, le amicizie, l’amore? Ha altri fratelli e/o sorelle? Anche tutti questi altri fattori possono largamente incidere.
Se ciò può confortarvi, ci sono tante altre famiglie che vivono la vostra stessa situazione, che a poco a poco si risolve. Ho conosciuto tantissimi giovani diabetici che gridavano in faccia alla loro mamma il proprio nome di battesimo, perchè si sentivano confusi col Diabete, perchè : “Come va la glicemia? Hai fatto il supplemento? Hai fatto l’insulina? Com’è la glicata?” erano le domande che erano abituati a ricevere invece di “Come stai? Come ti senti? Cosa hai fatto oggi? Come stai bene! Cosa vuoi fare da grande?” eccetera, domande che TUTTI i ragazzi, diabetici e non, hanno diritto di ricevere.
Cosa si può fare?
Se, come penso io, il Diabete è arrivato a minare le vostre relazioni familiari, io chiederei aiuto in un buon Consultorio e presso professionisti che sappiano occuparsi di famiglie in difficoltà, dove tutti voi, sia singolarmente che insieme, possiate essere presi in carico e aiutati a districare i nodi che vi affliggono.
Qualora la ragazza non volesse ricevere questo aiuto, andate voi, senza paura di ammettere la vostra preoccupazione e le vostre difficoltà: la vostra determinazione a migliorare la situazione e il vostro fattivo impegno verso il cambiamento, la colpiranno più di ogni altra cosa.
Vi faccio molti auguri e resto a vostra disposizione e anche a disposizione della ragazza qualora volesse contattarmi.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 17 Ottobre 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02839.html