Sono cosciente del “rischio” diabete e vorrei fare qualcosa per migliorare la situazione

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 9 Luglio 2007 Massimo R. scrive:
Ho un problema di sovrappeso (95Kg - 176cm) con adiposità soprattutto centrale (evidente pancia), 48 anni con alta familiarità al diabete e lavoro molto sedentario.
Glicemia a digiuno normalmente (in diversi controlli) sotto 110, (solo un paio di volte in tre anni superiore, una volta 116 e un’altra 147).
Trigliceridi e colesterolo normali.
P.A. 130/85 (medi)
Su consiglio del medico curante ho ri-eseguito glicemia basale e postprandiale (a 2 ore) e emoglobina glicata; riultati:
109 basale
100 due ore dopo i pasti
5,5 emoglobina glicata
Sono cosciente del “rischio” diabete e vorrei fare qualcosa gradualmente per migliorare la situazione.
Ho iniziato a togliere gli extra pasti e a ridurre leggermente le quantità di alimenti.
Rigurado l’attività fisica volevo porle alcune domande: potendo fare un po di moto prima di andare a lavorare (camminata a passo svelto) è meglio fare colazione PRIMA della passeggiata o DOPO? Potrebbe gentilmente giustificare la rispoata?
Qual’è la frequenza minima dell’attività fisica settimanale, qual’è la durata minima?

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Per inquadrare correttamente il rischio di diabete occorre che lei esegua una curva glicemica da carico con 75 grammi di glucosio. La frequenza dell’attività fisica è di almeno quattro volte la settimana per 30-40 minuti.
Ovviamente occorre che lei si sottoponga ad un test da sforzo al cicloergometro o su pedana mobile: per perdere i circa 20 Kg di eccesso ponderale è bene che consulti un bravo dietologo-nutrizionista. L’attività fisica si può fare sia prima che dopo colazione, ma nè a digiuno da troppe ore, nè a stomaco pieno; per il resto non c’è significativa differenza nei non diabetici.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 17 Ottobre 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02838.html