Da un po’ di tempo non riesco a raggiungere l’orgasmo
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 2 Luglio 2007 Angelo M. scrive:
Ho il diabete tipo 1 da circa 40 anni. La mia età è 57, sono alto 1,75 peso 68 kg e con la terapia di 3 iniezioni di humalog ai pasti più 1 di Glargine riesco a mantenere un buon equilibrio delle glicemie (ultima HB = 6,1).
Da diversi anni soffro della malattia di Peyronie, che mi ha disturbato non poco, sia in modo fisico che psicologico. Dopo opportuno intervento chirurgico sono riuscito a ripristinare una regolare attività sessuale.
La mia domanda è questa: da un po’ di tempo non riesco a raggiungere l’orgasmo. Il mio medico mi ha detto che si tratta di “ansia da prestazione”
Mentre l’urologo che mi ha operato dice che la colpa di ciò è da attribuirsi alla neuropatia diabetica. Aggiungo che pratico attività sportiva e non ho disturbi nè conseguenze dovute al diabete.
Cosa ne pensa, Dottoressa? Ed eventualmente mi può suggerire un rimedio?Risponde la dr.ssa Francesca Allegrucci, psicologa specialista in sessuologia clinica:
In genere la neuropatia, che può essere una conseguenza secondaria del diabete, può dare difficoltà a livello sessuale, più legate a difficoltà nel mantenimento dell’erezione; in alcuni casi può dare qualche disturbo a livello dell’orgasmo, più di eiaculazione precoce che non di difficoltà o impossibilità a raggiungere l’orgasmo.
Non possiamo però escludere che, come dice il suo diabetologo, possano cominciare a verificarsi dei fenomeni nella sessualità che hanno a che fare col progredidre della patologia diabetica ed è possibile accertare ciò attraverso alcune specifiche indagini diagnostiche che potrà verificare con il suo diabetologo appunto congiuntamente ad un urologo; consultando questi due specialisti potrà verificare la funzionalità dell’organo genitale a livello organico.
Dobbiamo, inoltre, mettere in conto che quando si verificano episodi di disfunzione nella sfera sessuale ovviamente si scatenano emozioni spiacevoli, ci si può sentire sconfortati, sfiduciati, preoccupati e questo, che è una reazione assolutamente normale, peggiora la situazione accentuando ancor di più gli eventuali sintomi.
La sessualità è una dimensione intima e delicata che è collegata con la nostra identità, con la nostra personalità e coinvolge anche la partner che a sua volta può trovarsi disorientata.
Le consiglio pertanto di far trascorrere un pò di tempo, durante il quale provvederà a fare gli accertamenti clinici sopraindicati in modo da capire quanto c’è di organico nel suo disturbo; qualora quest’ultimo dovesse prersistere potrà rivolgeresi individualemente o insieme alla sua compagna ad un sessuologo che potrà aiutarvi a incontrarvi sessualmente in modo soddisfacente e sereno, magari differente da prima in quanto comunque non dobbiamo dimenticare che col passare degli anni cambiamo ed è importante riadattare l’incontro sessuale a quelle che sono le caratteristiche dell’età che ci troviamo a vivere.
Ogni età ha la sua bellezza e la sua unicità e in generale non è tanto il fatto in se ma è come lo si vive e come lo si affronta a fare la differenza!
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 16 Luglio 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02832.html