Iperidrosi

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 2 Luglio 2007 Mario M. scrive:
Sono un ragazzo di 34 anni ormai diabetico da circa 25. Devo purtroppo ammettere che il mio controllo metabolico non è stato mai ottimale e ho cominciato ad avere le prime complicanze. Quella per cui non riesco a trovare un trattamento è l’iperidrosi. Ho una fortissima sudorazione sulla schiena che mi espone a bronchiti, mal di schiena e stati di debolezza molto forti. Sembra indipendente da sbalzi glicemici. Ho provato un trattamento a base di tossina botulinica che non ha dato risultati apprezzabili.
Vorrei sapere se conoscete centri o potete suggerire trattamenti alternativi.

Risponde il dr. Patrizio Tatti, diabetologo:
Il passaggio alle ‘nuove’ insuline ma soprattutto all’analogo lento glargine la proteggerebbe dall’instabilità glicemica e dalle conseguenti improvvise ipoglicemie e quindi in ultima analisi avrebbe un ottimo effetto positivo sulla qualità di vita. Solo per questi motivi (protezione dall’ipo e qualità di vita) varrebbe già la pena il passaggio ma anche in termini di prevenzione delle complicanze certamente le brusche fluttuazioni glicemiche hanno un impatto negativo (pur se la A1c media delle glicemie rimane su valori ‘bassi’) per cui ancora per un’altra imporante motivazione dovrebbe convincere il suo diabetologo al passaggio almeno alla glargine e poi valutare se anche per le rapide preprandiali il passaggio agli analoghi rapidi sia indicato. Se persistesse il rifiuto cambi diabetologo.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 10 Luglio 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02827.html