Patente in polizia

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 18 Aprile 2007 Linda P. scrive:
Un mio amico di 34 anni affetto da diabete di tipo 1 da 1anno circa lavora in Polizia nel reparto investigativo già da prima dell’esordio del diabete. Il problema è che il medico della polizia gli ha tolto la cosidetta patente ministeriale o speciale. Ora lui teme che gli possa essere tolta anche la patente B e che adiruttura possa perdere il lavoro o essere rilegato a qualche altra mansione. E’ lecito tutto ciò? Può fare ricorso per riavere la patente ministeriale (per portare mezzi particolari da quello che ho capito) o veramente gli può essere tolta anche l’altra patente?

Risponde il dr. Carlo Pisano, avvocato:
Per quanto riguarda la patente B, bisogna ovviamente fare riferimento alla vigente normativa, e cioè l’art. 119 del Codice della Strada e l’art. 320 del regolamento di esecuzione. Importanti, inoltre, le “Linee guida per l’accertamento e la valutazione della capacità alla guida di soggetti affetti da diabete” finalmente approntate dal Ministero e comunicate con circolare del 4.5.2006; in base a tali norme, la patente B non può essere tolta per il solo fatto di essere diabetico, e in ogni caso la competenza per la decisione in merito non è del medico della polizia.
Lo spostamento ad altra mansione o altro reparto, potrebbe essere giustificato solo da una inidoneità, con conseguente danno alla propria salute, a svolgere le mansioni affidate. In proposito bisogna però ricordare che, in base all’art. 8 della legge 115/87 «La malattia diabetica priva di complicanze invalidanti non costituisce motivo ostativo al rilascio del certificato di idoneità fisica ... per l’accesso ai posti di lavoro pubblico e privato, salvo i casi per i quali si richiedano specifici, particolari requisiti attitudinali...».


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 21 Giugno 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02813.html