Mi capita di non riuscire più a vedere da un occhio

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 26 Marzo 2007 Sabrina M. scrive:
Qualche anno fa mi è stato diagnosticata l’insulinoresistenza, e ho cominciato la terapia con metformina (1 gr dopo pranzo). A cominciare dallo stesso periodo, in cui fra l’altro ho iniziato a lavorare (il che ha significato passare da 10 ore al giorno seduta a studiare a 10 ore al giorno seduta davanti al pc), ogni tanto mi capita di non riuscire piu’ a vedere da un occhio. All’inizio avverto come un formicolio “dietro” il bulbo oculare, poi tutto diventa nero e luminoso allo stesso tempo (e’ abbastanza difficile da spiegare, bisognerebbe “vederlo”): dove cerco di mettere a fuoco vedo solo un’ombra scura e i contorni degli oggetti molto luminosi, come se sul negativo delle cose che ho davanti si sovrapponesse un’immagine a neon delle venuzze dell’iride, metre con la coda dell’occhio vedo ancora bene. Il processo comincia piano piano, raggiunge un massimo e poi diminusce fino a scomparire, tutto nell’arco di 5 minuti, poi per un po’ mi resta la sensazione di un mal di testa appena passato, anche se non ho mai avuto mal di testa collegabili. Le analisi che ho fatto (visita ottica, neurologica e risonanza magnetica) hanno confermato che sono sana come un pesce (a parte l’insulinoresistenza). Dato che questa “perdita di campo visivo” mi capita a volte quando mi alzo di scatto dopo aver allaciato le scarpe, o dopo aver fatto le scale con le borse della spesa [comunque non mi e’ mai capitato durante le lezioni di nuoto, o il jogging], mi chiedevo se potesse avere a che fare con un calo di pressione (che e’ 110/90), e/o con l’assunzione della metformina.

Risponde la dr.ssa Letizia Mansutti Saibene, oculista:
Hai descritto benissimo i disturbi dell’emicrania oftalmica, in cui tipicamente si presentano figure luminose poligonali con zona di sfuocamento centrale, della durata di qualche minuto, spesso seguite da cefalea. Un disturbo simile si manifesta invece quando si passa dalla posizione supina a quella eretta (cioè quando ci si alza), per lo sbalzo repentino di pressione del sangue. Forse i colleghi diabetologhi potranno dirti se la metformina possa avere questo tra gli effetti collaterali. In ogni caso è opportuno un controllo dall’oculista, che peraltro lei ha già fatto, per escludere si tratti di fosfeni, i “lampi luminosi” che si manifestano con i movimenti rotatori dell’occhio e durano pochi secondi; questi conseguono ad una trazione da parte della gelatina vitreale sulla retina e potrebbero essere pericolosi in quanto premonitori di uno strappo sulla retina stessa.

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Mai sentito di un effetto collaterale del genere nel caso della metformina. Piuttosto la pressione minima (diastolica) pari a 90 mmHg sembra un po’ alta. Correggerla con dieta iposodica potrebbe influire positivamente sull’equivalente emicranico che affligge Sabrina.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 27 Aprile 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02774.html