Cosa mi riserva il futuro?
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 30 Marzo 2007 Carlo M. scrive:
- In questa fase sto ottenendo un buon controllo del diabete con poche dosi di insulina. In futuro devo aspettarmi senza speranza di dover aumentare le dosi attuali oppure è possbile che rimarranno basse per tutta la vita? È facile inoltre tenere un buon controllo della glicemia anche a lungo termine, oppure più passa il tempo e più sarà difficile controllarla? Infine volevo chiederle dopo quanto tempo in media la glicemia tende a stabilizzarsi (in termini di fabbisogno di insulina, dato che in questi ultimi periodi ho avuto un po di ipo dovute probabilmente alla fase di luna di miele con conseguente riduzione di unità).
- In media a regime quante unità di insulina posso teoricamente aspettarmi di dover fare? (sia di rapida che di Lantus). So che ovviamente dipende da tante cose ma cerchi di darmi un parametro in base al peso o a qualche altra cosa...
- Avendo sviluppato una malattia autoimmune come il diabete, ho il terrore che possa sviluppare anche altre malattie autoimmuni nel tempo (tipo sclerosi multipla, parkinson, alzheimer)..Mi può tranquillizzare a riguardo?
- Infine volevo chiederle se mantenendo un livello di glicata inferiore a 7 (ed in generale un buon controllo) lei può garantirmi che posso contare su una aspettativa di vita come quella di persone normali per durata e qualità (quindi senza alcuna complicanza).
Risponde il dr. Valentino Cherubini, diabetologo:
Consentimi di utilizzare una metafora.
Controllare il diabete è un po’ come andare a cavallo. Le “redini” le tieni tu in mano e non le puoi lasciare. Se guidi bene puoi ottenere grandi risultati, e di conseguenza grandi soddisfazioni. Più vai a cavallo, più conosci l’animale e più riesci a controllarlo, ma ti devi impegnare. Allo stesso modo dovrai “guidare” il diabete. Con il tempo alcune cose possono cambiare, ma se ti impegni riuscirai a gestirlo con risultati eccellenti.
Rispondo per punti alle tue domande.
- Durante la luna di miele le ipo sono comuni, dovrai modificare la dose di conseguenza. Quando poi le glicemie torneranno ad aumentare dovrai adeguare di nuovo la dose. Attento, questo non vuol dire che il diabete “peggiora” è una fase assolutamente normale. In un primo tempo potrai ottenere i risultati desiderati con l’ausilio del tuo diabetologo, successivamente dovrai essere tu stesso a “guidare”.
- Molte variabili sono responsabili della dose totale di insulina giornaliera. Se vuoi un parametro molto orientativo puoi considerare che un soggetto che non ha il pancreas ha bisogno di circa una Unità di insulina per kg di peso al giorno. E’ tuttavia un parametro molto variabile da soggetto a soggetto e nello stesso individuo in base a molti fattori. In via orientativa il 50% della dose totale o poco meno dovrebbe essere di insulina basale (Lantus nel tuo caso). La parte restante insulina rapida, somministrata come boli.
- Le malattie auto-immuni più frequenti nell’individuo con diabete sono la malattia celiaca e la tiroidite auto-immune, entrambe controllabili agevolmente. Quelle che suggerisci tu sono molto rare e non le prenderei nemmeno in considerazione.
- È dimostrato in modo chiaro che la probabilità di comparsa delle complicanze croniche è molto bassa nei soggetti che hanno un controllo metabolico buono nel tempo. L’aspettativa di vita deve quindi essere considerata uguale a quella di un soggetto che non ha il diabete.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 13 Aprile 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02761.html