E io non so più a chi credere
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 30 Marzo 2007 Claudio C. scrive:
Ho 37 anni e da un anno giusto, sono stato operato al pancreas per un tumore benigno endocrino.
Mi è stato asportato circa 12-13 cm di pancreas.
Tutto si è risolto nei migliori dei casi, ma il problema è che ho meno insulina e quando mangio un dolce o la pasta i valori si alzano 220 270 max.
L’emoglobina è sempre 6,5 e il mio medico dice che fino a che non si alza non è necessario fare l’insulina.
Visto che peso 58 kg e sono alto 1,73 per farmi prendere peso ho cominciato a prendere 0,5mg di novonorm, e le cose sembrano andar bene i valori dopo due ore sono nei limiti.
Vorrei sapere se questa terapia è giusta perché mi sembra che alcuni medici preferiscano far fare subito l’insulina.
E io non so più a chi credere.Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Il fatto che il diabete è comparso dopo la parziale pancreasectomia e che solo la fase post-prandiale della secrezione è clinicamente interessata, fanno propendere per un diabete post-chirurgico. Certo, la mia formazione endocrinologica mi spinge a consigliare la terapia sostitutiva con l’ormone insufficiente o col suo analogo rapido. Esiste un piccolo dubbio, basato sul suo basso peso corporeo alla diagnosi, che non vi sia un concomitante LADA, dubbio che possiamo sciogliere dosando gli anticorpi antiGAD e antiinsula. In caso di negatività, il tentativo attuale con la Repaglinide (Novonorm), mi pare più che accettabile, vista la sua efficacia sulle glicemie post-prandiali a soli 0,5 mg di dosaggio, stando a quel che Lei mi riferisce.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 13 Aprile 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02760.html