Gastroparesi diabetica causata da neuropatia

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 30 Marzo 2007 Rita M. scrive:
A mio marito è stata paventata la possibilità di essere soggetto a gastroparesi diabetica causata da neuropatia. Dato che i pareri di vari gastroenterologi, diabetologi, neurologi, è spesso discordante, vorrei saper quale può essere la strada da percorrere, vedasi esame, per poter ottenere un risultato sicuro che mi permetta, anche se non mi piacerebbe, di avere la certezza che si tatta della malattia sopra descritta. Se la risposta all’esame fosse positiva, quale può essere la cura adeguata prospettabile? Voglio evidenziare che sto assistendo ad un continuo peggioramento ed a un ravvicinarsi delle crisi che non gli permettono di poter vivere dignitosamente, sia a casa che sul mondo del lavoro.

Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
La gastroparesi è una delle manifestazioni cliniche della Neuropatia Diabetica, complicanza, insieme con la Retinopatia e Nefropatia Diabetica, microangiopatica del Diabete Mellito; in particolare il suo manifestarsi è dovuto all’interessamento del Sistema Nervoso Autonomico. La prima difficoltà però nella diagnosi della Gastroparesi Diabetica è che non esistono esami specifici e quindi la sua diagnosi è per esclusioni e cioè, in paziente diabetico con sintomi di gastroparesi, prima si devono escludere tutte le altre cause di gastroparesi e poi si può far diagnosi di Gastroparesi Diabetica. Certo se il paziente ha anche altri sintomi di Neuropatia Autonomica la diagnosi è più facilmente intuibile. Riguardo alla terapia, oltre al raggiungimento e mantenimento del buon controllo metabolico, cosa fra l’altro difficile se il paziente ha frequentemente nausea e vomito, i farmaci da assumere sono i procinetici come la metoclopramide, il domperidone, l’eritromicina. La metoclopramide stimola la peristalsi gastrica agendo sul Sistema Nervoso Centrale mentre il domperidone ha lo stesso meccanismo d’azione agendo però a livello periferico; entrambi hanno effetti collaterali e controindicazioni e il dosaggio è variabile per la metoclopramide è consigliabile un dosaggio di 10 mg per 4 volte al giorno (15’-30’ prima dei tre pasti principali e al momento di coricarsi). Per il domperidone si usano dosaggi che vanno dai 40 ai 120 mg il giorno da dividersi in 3-4 somministrazioni. L’eritromicina e altri antibiotici della stessa famiglia stimolano la peristalsi intestinali in quanto si legano al recettore della motilina che dal nome stesso stimola la motilità intestinale; il dosaggio abituale varia dai 40 ai 250 mg per 3 volte al giorno.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 13 Aprile 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02759.html