Soffro con una certa frequenza di extrasistole

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 20 Marzo 2007 Valter Z. scrive:
Sono diabetico da circa 45 anni, mi sembra di non aver per il momento problemi, però da circa 1 anno e mezzo soffro con una certa frequenza di extrasistole specialmente la sera e specialmente dopo mangiato, siccome da qualche tempo circa 2 anni ho cominciato ad avere dei problemi sessuali che in un primo momento sono passati con una cura di neo citamen forte e folina giustificabile per un semplice motivo, da tempo io mi sentivo giù di corda e al primo controllo mi hanno trovato l’emoglobina molto bassa 9,6 e dopo una montagna di controlli mi hanno trovato che la causa di questa anemia era dovuta alla presenza di una montagna di polipi sulla parte più alta dell’intestino (ileo). Quindi (mi scusi la divagazione ma devo tentare di spiegarle) ecco il motivo delle inizioni di neo Citamen e delle pastiglie di folina, che la prima volta hanno avuto un successo fantastico sulle mie prestazioni sessuali ma da li ha un a anno trovatomi di nuovo con una leggera anemia alla ripetizione della cura non ho assistito a nessun risultato del tipo sessuale e siccome ho sentito in più occasioni che con lo scaturire dell’impotenza in un diabetico a distanza di 2 o 3 anni si presenta un infarto al miocardio, volevo chiederle cosa posso fare visto che fino a poco tempo fa il mio diabete non era estremamente equilibrato perche piuttosto difficile da gestire specialmente di notte però sono riuscito a mantenerlo con una emoglobina glicosilata a 6,2. Tornando al cuore dopo aver fatto diversi controlli 2 holter e 1 ecocardio il cardiologo mi ha raccomandato il controllo del diabete e mi ha consigliato di prendere con una certa frequenza una pillola che era parargonabile all’aspirina. Segno tangibile che teme un infarto. Cosa posso fare dottore, c’è una via d’uscita?.

Risponde il dr. Vincenzo Martinelli, cardiologo:
Il suggerimento del suo cardiologo è corretto: l’uso di farmaci come l’Aspirina, riduce il rischio cardiovascolare, anche se non dà la certezza di eliminarlo. Il fatto che Lei abbia dei polipi intestinali responsabili di perdite di sangue con conseguente anemizzazione va però tenuto in considerazione perché l’Aspirina e farmaci simili (antiaggreganti) possono peggiorare il sanguinamento. Di questo chiederei consiglio al Medico a cui fa riferimento per questa particolare patologia.
Le extrasistoli possono essere segno di problemi cardiaci, di alterati valori di Pressione Arteriosa o di patologie gastrointestinali (es. ernia jatale, ulcera); penso a queste ultime, se, come dice, si verificano soprattutto dopo cena.
Non ha specificato i risultati degli Holter e dell’ECOcardiogramma, ma presumo che non ci fossero grandi problemi.
Le extrasistoli (di origine atriale o ventricolare), si riducono di numero curandone innanzitutto la causa; poi, se necessario, possono essere somministrati dei farmaci antiaritmici.
È vero, l’impotenza può essere dovuta ad un difetto di circolazione sanguigna nel pene e questo potrebbe essere un preallarme per altri disturbi cardiovascolari.
Le consiglierei perciò di concordare col suo cardiologo anche l’esecuzione di un test da sforzo per controllare l’efficienza delle sue coronarie. Sarebbe utile anche un Doppler arterioso del pene, per verificarne eventuali stenosi (anche se, presentandosi questi disturbi da circa 2 anni senza problemi aggiuntivi, è più verosimile che ci sia un danno dei piccoli vasi, che sono poco visibili al Doppler).
Se la prova da sforzo risultasse nella norma, sarà salutare iniziare un’attività fisica di almeno mezz’ora al giorno (una passeggiata abbastanza veloce).
Naturalmente vanno corretti in modo aggressivo gli altri fattori di rischio cardiovascolare (visto che comunque l’Emoglobina glicata è molto buona), vale a dire il Colesterolo (quello totale deve essere sotto i 190 mg/dl e l’LDL sotto i 100 mg/dl, ma anche meno se fossero già presenti danni vascolari: rispettivamente 170 mg/dl e 70 mg/dl) la Pressione Arteriosa (sui 120/80 o meno), l’Omocisteinemia (i valori normali variano da laboratorio a laboratorio).
Va abolito il fumo.
In caso di familiarità diretta per malattie cardiovascolari (Papà e/o Mamma in età inferiori ai 60 anni), cerchi di portare comunque i valori di cui sopra verso i livelli più bassi.
In caso di prova da sforzo patologica, oltre a completare la terapia medica con betabloccanti, statine, nitrati, sarà bene effettuare una coronarografia.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 27 Marzo 2007 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2007/e2_02738.html