Iperinsulinemia: informazioni sugli alimenti che posso mangiare

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 4 Dicembre 2006 Ilaria T. scrive:
Circa 2 anni fa, dopo vari accertamenti eseguiti per infertilità, ho scoperto di soffrire di iperinsulenemia. Mi è stato consigliato di eliminare tutti gli zuccheri ad assorbimento rapido, come la cioccolata, lo zucchero, la marmellata ed alcuni tipi di frutta. Sono anche andata da una dietologa, ma temo che mi abbia dato una lista incorretta degli alimenti che posso mangiare, in quanto nella frutta compaiono le cigliege e i cachi. Ho incominciato questa settimana ad assumere il Serofene per stimolare l'ovulazione e mi hanno detto che se assumo gli zuccheri sbagliati vanifico la cura. Dove posso informarmi adeguatamente su questa patologia e reperire delle informazioni più dettagliate su quali alimenti ed in quali quantità posso mangiare e quali evitare.

Risponde la dr.ssa Francesca Tomasselli, dietista:
Le consiglio di rivolgersi presso un centro di Diabetologia o Dietologia dell'Azienda Ospedaliera o della Ulss per avere informazioni più precise e più adatte al suo caso. In caso di iperinsulinemia gli zuccheri da limitare sono quelli a rapido assorbimento e quelli che hanno un alto indice glicemico. Le ricordo che per zuccheri o carboidrati intendiamo quel grande gruppo di alimenti che contengono saccarosio (zucchero da cucina), fruttosio e amidi, quindi i dolci, la frutta e i farinacei.
Tra i dolcificanti è meglio evitare il saccarosio, il miele, le marmellate e tutto ciò che contiene glucosio, maltodestrine, sciroppo di saccarosio, sciroppo di glucosio.
E' importante quindi per lei leggere le etichette dei prodotti che acquista. Per quanto riguarda la frutta è meglio limitare i mandarini, l'uva, i caki, le banane mature e i fichi. Tra gli alimenti a base di amidi invece (pane, pasta, cracker, fette biscottate, ecc) le consiglio di privilegiare quelli meno raffinati, ossia quelli integrali. Infatti la presenza di fibra rallenta l'assorbimento e il rilascio degli zuccheri contenuti in questi alimenti.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 18 Dicembre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02724.html