Correzioni della glicemia col microinfusore

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 7 Dicembre 2006 Gianrico G. scrive:
Pongo queste domande perchè il giorno che mia moglie ha messo il microinfusore la diabetologa non glia spiegato praticamente nulla e tuttora non sa rispondere ad alcune domande.

  1. Mia moglie ha messo il microinfusore con insulina Humalog il 29 settembre . Alcune volte la glicemia è alta e facendo fare il calcolo della correzione al microinfusore spesse volte la quantità di insulina attiva è maggiore di quella necessaria per la correzione e quindi il microinfusore non procede all’erogazione. Alcune volte lasciando così le cose la glicemia si sistema, altre volte continua ad alzarsi. Inoltre un paio di volte ha provato a fare di testa sua ed ha ergoato un bolo di 1 unità e la glicemia è andata bene. Perchè succede questo? Come si può agire per non far alzare la glicemia?
  2. Siamo andati in vacanza una settimana. Un giorno prova la glicemia ed è alta: fa fare la correzione al microinfusore e dopo mezzora riprova la glicemia ed sopra i 400, allora eroga ancora insulina per correggerla e riprova la glicemia dopo 30 minuti e il risultato è stato di 548. A questo punto ha cambiato il set di infusione e dopo un’ora era poco sopra i 200. Probabilmente si era spostata l’agocannula e l’insulina veniva fatta all’esterno senza accorgersene in quanto il microinfusore non ha nessun tipo di allarme per questo problema. La diabetologa, dopo avergli raccontato il fatto, gli ha detto che doveva portare con sè la penna perchè era l’unico modo per abbassare la glicemia. E’ vero questo? Se bisogna portatre con sè la penna, quale tipo di insulina si deve inserire?

Quanto tempo ci vuole per ottenere dei risultati con il microinfusore, in quanto l’emoglobina si è alzata?

Risponde la dr.ssa Daniela Bruttomesso, diabetologa:

  1. la terapia con microinfusore aiuta a normalizzare la glicemia solo se basale e boli preprandiali sono corretti e a volte ci vuole un po’ di tempo per identificare l’effettivo fabbisogno giornaliero. Per determinare la corretta infusione basale può essere utile far una verifica della basale in atto. La sua diabetologa le dirà come fare.Si parte comunque con la verifica della basale notturna e si procede in questo modo: fa una cena non tropppo ricca in grassi. Misura la glicemia due ore dopo la cena, a mezzanotte, alle 4 e alle 8 del mattino. La Basale sarà corretta se la glicemia non varierà più di 30 mg/dl durante la notte. Ovviamente la verifica della basale non va fatta o va interrotta in caso di glicemia elevata (superiore a 240 mg/dl)o di ipoglicemia. Una volta verificata la basale notturna, va verificata la correttezza della basale diurna. A seconda del fabbisogno giornaliero varia il fattore di correzione cioè quel numero che dice di quanto cala la glicemia in mg/dl per ogni unità di insulina a d azione rapida/ultrarapida somministrata. Da quello che mi dice mi sembra che il fattore di correzione sia eccessivo, ma per modificarlo è bene che parli con il suo diabetologo. Per quanto riguarda l’insulina attiva, va tenuto presente che l’insulina ultrarapida ha una durata in media di 4 ore nella maggior parte dei pazienti, ma in alcuni può durare 5-6 ore. Lo stesso l’insulina rapida regolare può avere una durata variabile dalle 5 alle 8 ore a seconda della quantità usata e dalla insulinosensibilità del singolo paziente. Anche in questo caso sarà il diabetologo che, in base alle glicemie, vi suggerirà la durata d’azione dell’insulina nel vostro singolo caso.
  2. la terapia con microinfusore può associarsi più frequentemente a rischio di iperglicemia non giustificabile o anche a chetoacidosi se per caso si interrompe il flusso di infusione (per malfunzionamento dello strumento, occlusione del catetere, infezione in sede di infusione etc). Per questo motivo quando si riscontra una iperglicemia non gisutificabile va cambiato tutto il set da infusione e anche la sede di infusione e va somministrato un bolo di insulina ultrarapida con siringa o penna . Il paziente in terapia con pompa deve quindi portare con sè nei viaggi (anche in quelli di alcune ore) la penna da insulina con insulina ultrarapida o rapida e un cambio del set da infusione.
  3. a volte quando si inizia la terapia con microinfusore l’emoglobina glicata può peggiorare perchè si riducono le ipoglicemie. In certi pazienti si raggiunge il buon controllo in 2-3 mesi. per altri pazienti può servire molto più tempo.

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 18 Dicembre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02717.html