Diabete atipico che reagisce ad acqua e sale e non a insulina o farmaci

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 20 Novembre 2006 Ilaria T. scrive:
Le scrivo non per me, ma per mia madre. Mia madre è una donna di 66 anni in sovrappeso soprattuto in alcune zone del corpo (pancia in primis). Purtroppo qualche anno fa ha avuto un infarto ma, fortunatamente, sono intervenuta tempestivamente portandola al pronto soccorso e il cuore non ha riportato gravi danni. Nonostante ciò a mia madre sono state fatte comunque due angioplastiche ed oggi il cuore non le da problemi. Il punto è che lei soffre di diabete e da anni fa cure a base di farmaci (glibomet) e insulina (38 unità). Il diabete non riesce a scendere e giorni fa le analisi del sangue riportavano un risultato angosciante: 283 di glicemia. È anche risultata in forte disidratazione e l'ho portata nuovamente al pronto soccorso, dove le hanno fatto 2 flebo di soluzione fisiologica e il diabete è sceso fino a 155 da 280 circa. Oggi ha misurato nuovamente la glicemia ed era di nuovo sui 250... parlano di diabete atipico perchè esso reagisce ad acqua e sale e non all'insulina o ai farmaci. Quando ero bambina le curarono un’infiammazione all’orecchio con iniezioni di cortisone. L’ipotesi dei diabetologi è che tutti i suoi problemi derivino da questo. Cosa possiamo fare? Possibile che mia madre debba vivere con una glicemia tanto alta senza poter far nulla di significativo per correre ai ripari? Il suo diabetologo le cambia sempre un pò la terapia ma i risultati non sono confortanti. Lei avrebbe il nominativo di uno specialista in gamba a Roma?

Risponde il dr. Patrizio Tatti, diabetologo:
Consigliare in una situazione come questa senza conoscere direttamente la persona diabetica è piuttosto azzardato, e quindi farò delle considerazioni generali.

  1. la terapia con 38 U di insulina e glibomet (a quale dosaggio?) non si può considerare una terapia “robusta”
  2. da come descrive fisicamente sua madre una terapia più adeguata potrebbe essere mirata alla insulino resistenza (con 2.5-3 g di metformina, glitazoni, acarbosio, una dieta stretta, la attività fisica). Sua madre potrebbe essere candidata alle nuove molecole che sono sul mercato statunitense e che tra molto poco entreranno sul nostro mercato (exenatide, sitagliptin, rimonabant)
  3. il fatto che sia disidratata può essere conseguenza del diabete scompensato, ma può anche indicare che esiste un problema concomitante che le fa perdere liquidi e quindi aggrava la iperglicemia (uso improprio di diuretici, altre terapie, danni renali, disturbi della ipofisi, o altre ghiandole endocrine). Non è una ipotesi probabile, ma non va trascurata
  4. non so cosa sia il “diabete atipico” ma mi sembra una “diagnosi spazzatura”
  5. se sua madre deve necessariamente curarsi con insulina non è detto che la formulazione che usa sia quella giusta (per inciso non so quale usi attualmente, una intermedia, detemir, glargine?)
  6. Tra Roma e Provincia esistono almeno 53 strutture diabetologiche in grado di assistere sua madre. Non tutte hanno le stesse risorse e le stesse abilità. Per darLe un consiglio attendibile su dove trovare un interlocutore serio dovrei sapere dove abita


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 30 Novembre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02699.html