Metformina e valori elevati di acido lattico e potassio

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 9 Novembre 2006 Gabriella P. scrive:
Ho 59 anni, diabete di tipo 2 da circa 20 anni curato attualmente con dieta, Novonorm 2.5 mg e metformina 1500 mg suddivisa in tre somministrazioni ai pasti. Ho valori di glicemia di 180/200 al mattino a digiuno. Ultimamente mi sono stati riscontrati valori elevati di acido lattico (5.90 mM/L con valori normali da 0.7 a 2.1) e di potassio (5.30 mEq/L valori normali 3.50 - 5.10). Il diabetologo mi ha portato il Novonorm a 4 mg e la metformina a 500 mg solo la sera. Il tutto ha portato ad un aumento dei valori glicemici nonostante una dieta ferrea e intensificata attività fisica. La situazione è preoccupante? Il cambiamento di terapia è corretto?

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
In primo luogo la inviterei a far ridosare lattacidemia e potassiemia: ritengo probabile che un prelievo non adeguato (dev’essere senza stasi venosa e sottovuoto) e/o un trattamento sbagliato del campione prelevato (il lattato va dosato su campione centrifugato sotto refrigerazione per bloccare la glicolisi in vitro), possa aver dato valori falsamente alti di entrambi. Solo se fosse confermata la lattacidemia, la terapia con metformina andrebbe ridotta o sospesa.
Per quanto riguarda la persistente iperglicemia a digiuno, nonostante dieta,esercizio fisico regolare e peso non eccedente, sarebbe utile dosare anche l’HbA1c. Dopo 20 anni di diabete di tipo 2 ci sono essenzialmente due possibilità: o è necessario adeguare la terapia ipoglicemizzante orale, oppure aggiungere insulina, nella non rara ipotesi di un “esaurimento” funzionale tardivo del pancreas (mi si lasci passare l’immagine anche se non è del tutto precisa).
Essendo ottimista per natura, propendo per la prima ipotesi. In molti casi, la sostituzione di una sulfanilurea a breve durata di azione come la repaglinide con un’altra, ad esempio la glimepiride, con durata di azione maggiore, mantenendo immodificato il dosaggio della metformina (sempre che la lattacidemia sia normale), può bastare a migliorare il compenso, a dosi adeguate.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 20 Novembre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02690.html