Ipoglicemia inconsapevole

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 24 Ottobre 2006 Marco D. scrive:
Sono diabetico da più di quindici anni ed ho sempre avuto un buon controllo della malattia; nelle ultime settimane, tuttavia, sono stato soggetto di alcuni episodi di “ipoglicemia inconsapevole”.
Mi capita in modo quasi improvviso di entrare in stato semi-confusionale: ho difficoltà a parlare razionalmente ed interagire con altre persone, mi alzo e cammino, faccio movimenti bruschi. A detta degli altri, sembro “ubriaco”.
Viceversa svolgo normalmente attività “meccaniche” che non richiedano interazione con gli altri (una volta ero in auto e, pur consapevole della situazione, non ho avuto problemi a parcheggiare per mangiare qualcosa).
Stranamente non ho i classici sintomi quali fame, tremore ecc. ma se controllo la glicemia la trovo a livelli molto bassi, anche sotto i 30 mg/dl.
Fortunatamente nel giro di una decina di minuti supero la crisi e non ho le classiche ripercussioni iperglicemiche.
Al di fuori di queste occasioni, generalmente continuo ad avere una percezione normale delle ipoglicemie (che sento intorno ai 70 mg/dl).
In seguito ai primi episodi ne ho parlato con il diabetologo, il quale condivide la mia impressione: la soglia di percezione della ipoglicemia sembrerebbe essersi abbassata (l’emoglobina, che nel corso degli anni è sempre stata regolare intorno al 7-7,5%, negli ultimi mesi si è abbassata fino allo 5,0%). Dietro suo consiglio ho provato a diminuire i dosaggi di insulina e a mangiare di più, ma sebbene tali episodi siano più rari, non sono mai spariti del tutto.
C’è da dire anche che in quest’ultimo anno ho passato un periodo di forte stress e di conseguenza ho cambiato abitudini alimentari, perdendo più di 10kg di peso.
Mi sottopongo regolarmente ai controlli e non ho alcun tipo di complicazioni quali retinopatia, “piede diabetico” (recentemente ho anche effettuato la visita per il rinnovo della patente) ecc.
Diciamo che queste situazioni, per quanto rare, oltre ad essere imbarazzanti quando sono con altre persone mi spaventano un po’ perché non riesco a “razionalizzarle”, come non posso prevedere le mie reazioni a stimoli esterni.

Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
Concordo appieno con il collega diabetologo che le ha ridotto la terapia iniettiva e consigliato di mangiare di più semplicemente perché il suo organismo avendo livelli glicemici costantemente bassi (documentato dai bassi livelli della glicata) si è resettato su ipoglicemici più bassi cioè da “l’allarme” ipoglicemia quando la Glicemia raggiunge livelli più bassi rispetto a quelli usuali. Di solito si rimedia tenendo la Glicemia a livelli più alti per un po’ di tempo. Perciò prima fare così ed eventualmente poi andrei a cercare altre più rare cause di tali sue manifestazioni.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 3 Novembre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02674.html