Ulcere varicose
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 19 Ottobre 2006 Laura L. scrive:
Mia mamma ha da diverso tempo, oltre 1 anno, un’ulcera varicosa profonda all’arto sinistro. E’ in cura presso un ospedale dove fa’ continue medicazioni ma senza risultato, anzi si è aggravvata, fuoriesce pus, la ferita si allarga sempre di più causando dolori.
Premetto che è una paziente ipertesa.
Non gli hanno mai dato antibiotici, o altro solo medicazioni,
A questo punto volevo chiedere se tutto questo può portare a cancrena?
E quali sono i rischi? E’ opportuno che la veda un specialista?Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
Le ulcere varicose per definizione sono provocate dalla presenza di patologia dell’albero venoso e quindi di conseguenza hanno una prognosi migliore rispetto a quelle ischemiche (provocate cioè da malattie dell’arterie) e di quelle diabetiche miste neuroischemiche. Detto ciò necessitano comunque di accurate medicazioni locali con le medicazioni avanzate presenti sul mercato oggi (basta perciò con le medicazioni a base di ipoclorito di sodio che servono solo ad aumentare le dimensioni dell’ulcera) e se non vi sono problemi arteriosi di adeguato contenimento elastico della gamba che è la principale terapia dell’ulcere varicose. Fra l’altro oggi oltre alla classica calza elastica abbiamo a nostra disposizione tutta una serie di nuovi dispositivi da applicare una volta alla settimana che assicurano una costante compressione cosa che con la calza elastica non è così facile fare. Riguardo agli antibiotici questi vanno usati se la ferita è infetta, perché in questo caso la prognosi peggiora, e dopo aver eseguito un prelievo di materiale da ferita per coltura con determinazione dell’antibiogramma che ci guidi alla scelta del miglior antibiotico; in ogni caso la terapia deve essere sistemica e non locale che non serve a niente e solo a creare sensibilizzazioni locali. Ricapitolando perciò contenimento elastico se non vi sono problemi arteriosi, adeguate medicazioni locali e terapia antibiotica sistemica e guidata dall’antibiogramma se presente infezione.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 27 Ottobre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02662.html