Prevenire e riconoscere il ritorno di ulcere ai piedi
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 16 Ottobre 2006 Angela C. scrive:
Mia madre è affetta da diabete mellito di tipo 1 da almeno 30 anni. Fa l’insulina da almeno 10 anni e tre anni fa ha avuto un’amputazione del terzo dito del piede per un ulcera. Sono circa sei mesi che sta avendo dei picchi alti e bassi di glicemia, ora la mia domanda è: entro quanto tempo si può manifestare un’altra ulcera se continua così, e come faccio a riconoscerla? Prima che arrivi ad un punto di non ritorno? È da premettere che ha un piede diabetico, perchè tutto ciò che ho letto nel sito corrisponde a quanto vedo su mia madre giorno dopo giorno.Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
I principali fattori di rischio di riulcerazione in paziente diabetica sono la presenza di malformazioni ossee, l’uso di calzature non adatte e la presenza di Vasculopatia periferica e/o Neuropatia periferica che oltre a contribuire allo sviluppo di malformazioni ossee diminuendo la sensibilità dolorifica impedisce di accorgersi per tempo della comparsa di piccole lesioni. Perciò il controllo glicemico influisce sulla ricomparsa di ulcera nella misura in cui favorisce la comparsa o la progressione della Vasculopatia e della Neuropatia. Consiglio perciò la stabilizzazione del controllo metabolico, l’igiene e l’ispezione quotidiana del piede oltre all’uso di plantari su calco e scarpe ortopediche conformate che riducano al minimo la possibilità di conflitti fra la conformazione del piede e la scarpa.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 27 Ottobre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02661.html