Tornare in Italia ogni tre mesi per prelevare presidi e insulina

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 6 Ottobre 2006 Marco T. scrive:
Non capisco come mai un italiano diabetico che è all’estero per tre anni (lavoro) è costretto a tornare in Italia 1 volta ogni tre mesi per prelevare i presidi e l’insulina... dove è la Comunità Europea, non è ora di fare una legge comune??? Il diabete è uguale in tutto il mondo!!!
E poi una volta arrivato in Italia bisogna attenersi aglio orari delle Asl della Regione... ridicolo, aperti tre volte a settimana per una ora... e se uno lavora o se uno becca un periodo di vacanza che succede... un servizio continuo mi sembrerebbe più appropriato per una malattia che può portare al coma e alla morte... a chi altri posso rivolgermi per far presenti tutti questi problemi??? Non voglio soldi da nessuno, ma solo la giusta considerazione per una malattia seria...

Risponde il dr. Gilberto Guerra, esperto in farmacia ospedaliera e territoriale:
Provo a rispondere ad un interlocutore molto .... animoso, in modo spero pacato e costruttivo:

  1. Orari di apertura punto di distribuzione farmaci e presidi AUSL di residenza: è un problema di logistica e di organizzazione interna della USL; la cosa più indicata è scrivere il proprio reclamo al competente ufficio URP (relazioni con il pubblico) se tale ufficio è costituito, e/o al Direttore del Distretto di competenza e/o al Direttore Sanitario AUSL.
  2. Considerazioni sulla malattia e legislazione unica europea; e dico poco!!
Almeno in Italia abbiamo la legge 115/87 sul diabete, dalle altre parti no!!
Quanto all’assistenza all’estero bisogna conoscere le norme del Ministero della Salute sull’assistenza ai cittadini italiani lavoratori all’estero e utilizzare quanto garantisce la Tessera Europea di Assicurazione Malattia -T.E.A.M. che è entrata in vigore, anche in Italia, dal 1° novembre 2004 e che certamente gli sarà stata recapitata:
www.ministerosalute.it/assistenza/approfondimento/sezApprofondimento.jsp?label=stra
Dovrà recarsi nel distretto sanitario (del paese estero) di competenza per avere i riferimenti pratici e organizzativi per la prescrizione dei farmaci e/o dei presidi (questi ultimi se ricompresi in elenchi concordati); in ogni caso anche eventuali acquisti fatti all’estero di prodotti garantiti dal SSN italiano, opportunamente documentati come prescrizione e fatturazione, vengono rimborsati dalle AUSL.
www.ministerosalute.it/assistenza/approfondimento/sezApprofondimento.jsp?id=1&label=citt


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 27 Ottobre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02659.html