Svegliare la bambina tutte le notti e influenza negativa sulle glicemie

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 15 Ottobre 2006 Valentina R. scrive:
Ho una bambina di 6 anni, celiaca da 3, asmatica (acari della polvere, terapia Singulair, Zirtec, e Aliflus Diskus 50/100 tutto l’anno, in casi estremi cortisone) e diabetica da 1 anno. Il problema principale sono le crisi asmatiche è l’alimentazione, poichè i prodotti per celiaci contengono zuccheri. La terapia consiste: mattina 2 Unità di Actrapid; pranzo, 2 unità di Actrapid e 2 unità di Protaphane; la sera 2 unità di Actrapid. In certi casi alle 16.00, 2 unità di Actrapid. Naturalmente le dosi vengono aumentate in base alle glicemie e all’appetito della bambina. La sera alle 23.00 la glicemia è solitamente bassa e la bambina deve mangiare. Questo comporta l’assunzione del Singuler spostato alle ore 02.00. Vorrei chiederle se svegliare la bambina tutte le notti può essere causa di stress e influire negativamente sulle glicemie.

Risponde il prof. Francesco Chiarelli, diabetologo pediatra:
Certamente svegliare una bambina tutte le notti non è ideale.
Tuttavia, l’influenza sulla glicemia non è così rilevante. Quello che conta è il valore della Emoglobina Glicosilata (HbA1c) che dovrebbe essere controllata ogni 2-3 mesi.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 23 Ottobre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02657.html