Malattia chiamata necrobiosi lipoidica
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 9 Ottobre 2006 Anna A. scrive:
Da due anni ho scoperto di essere soggetta a quella malattia chiamata necrobiosi lipoidica. Fortunatamente ad oggi mi è uscita solo una brutta macchia, per non chiamarla cicatrice, all’altezza della tibia della gamba destra.. questa cosa mi sta creando non pochi disturbi a livello psicologico. Vorrei sapere in che modo posso risolvere questo problema, se con alser, interventi chirurgici, qualunque cosa, nonostante il rischio che possano nascere nuove escoriazioni, non mi interessa, io ho bisogno davvero di eliminare questa macchia.Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
La necrobiosi lipoidea è un’alterazione cutanea la cui eziologia ancora non è ben chiara. Probabilmente oltre ad una certa predisposizione genetica è probabile che sia il risultato di una vasculite su base autoimmune o di deposizione di tessuto fibroso sottocute che poi degenera. E’ disgiunta dal controllo metabolico. Una volta manifestatesi le macchie cutanee vanno protette con normale cerotto o altro materiale per evitare che traumi improvvisi ne causino l’ulcerazione. L’unica terapia prospettata, ma non sempre risolutiva però, si basa sull’applicazione o infiltrazione locale di corticosteroidi. Sono state tentate anche tutta un’altra serie di terapia dall’applicazione di ultravioletti ad altre terapia fisiche con alterni risultati. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista dermatologo per tutte le delucidazioni del caso.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 23 Ottobre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02655.html