Un soggetto che produce e metabolizza troppa insulina

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 9 Ottobre 2006 Rosaria P. scrive:
In famiglia ho 2 sorelle diabetiche, di cui una già con trattamento dell’insulina. Dopo aver fatto delle analisi mi è stato detto che sono un soggetto che produce e metabolizza troppa insulina, ma il medico non mi ha fatto capire molto. Anche perchè nella mia logica se consumo troppa insulina dovrei mangiare zuccheri per poterla integrare, lui invece mi ha detto che posso andare incontro alla obesità!!!
Dove sta la verità???
Vi chiedo: cosa devo fare??
C’è una cura?
C’è una dieta particolare?
Che cosa non devo assolutamente mangiare e/o fare???

Risponde il dr. Felice Strollo, endocrinologo:
Mi rendo conto che non è del tutto facile capire certi meccanismi, ma il tuo medico ha ragione. Chi produce molta insulina, lo fa per compensare una resistenza dell’organismo agli effetti dell’ormone. Come conseguenza, l’insulina raggiunge livelli alti proprio per mantenere nella norma la glicemia, che tenderebbe ad innalzarsi in risposta ai pasti. Essa resta elevata anche in momenti in cui ormai sono esaurite le scorte di glucosio circolante perché siamo lontani dal pasto, provocando così ipoglicemia, e quindi fame imperiosa ed introito calorico eccessivo. Questo induce aumento di peso. Inoltre l’insulina provoca accumulo di trigliceridi nel tessuto adiposo addominale, con ulteriori aumento di peso ed aggravamento dell’insulinoresistenza.
Come risolvere il tutto? Con attività fisica regolare e a basso regime per “bruciare” soprattutto grassi e ridurrre il peso corporeo e l’adiposità viscerale oltre ad una alimentazione frazionata in cinque o sei piccoli pasti contenenti una minima quantità di carboidrati per prevenire le ipoglicemie e stimolare quanto meno possibile la secrezione insulinica post-prandiale. Si possono associare ritardanti dell’assorbimento per consentire un minore impegno del pancreas in risposta all’assunzione di carboidrati.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 19 Ottobre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02648.html