Metformina per la riduzione del peso

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 3 Ottobre 2006 MariaN scrive:
Per un obesità di primo grado (cm.1,60 - kg.81) e valori glicemici pre e post prandiali 116/119 il medico oltre una dieta di 1000 calorie le prime 3 settimane seguita da una di 1200, mi fa assumere anche mezza pillola di Metformal a pranzo e a cena per un tot. di 500 mg. Vorrei maggiore informazioni su questo medicinale e se è vero che potrebbe allontanare di molto se non addirittura debellare il diabete. Una volta raggiunto il peso ideale (kg.62/64) e cambiando stile di vita, per mantenerlo devo più assumere il Metformal? Inoltre questo medicinale è controindicato per le donazioni?

Risponde la dr.ssa Elvira Fioriti, diabetologa:
L’obesità è un fattore di rischio per il diabete, più è lunga la durata dell’obesità maggiore è il rischio di sviluppare la malattia, così come lo è uno stile di vita sedentario.
Il principale effetto della metformina è la riduzione dell’insulino-resistenza, che è una componente eziopatogenetica importante nello sviluppo del diabete di tipo 2 ed è frequente conseguenza appunto di sedentarietà ed obesità.
Questo farmaco porta ad una minore quantità di glucosio nella circolazione e favorisce la riduzione del peso corporeo probabilmente per un effetto iporessizzante.
È stato dimostrato (studio DPP) che la metformina è stata capace di prevenire il passaggio da ridotta tolleranza al glucosio al diabete di tipo 2 particolarmente in soggetti obesi, comunque un’attività fisica costante e un regime alimentare corretto, quindi un adeguato stile di vita ,sono gli elementi fondamentali per prevenire l’insorgenza della malattia diabetica.
Pertanto non aumenterei il dosaggio della metformina.
Non è possibile effettuare donazioni di sangue durante il trattamento.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 19 Ottobre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02647.html