Assistenza per cittadino USA in Italia

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 26 Giugno 2006 Lisa R. scrive:
Alla fine d’agosto io verrò in Italia per tre mesi a vivere a Piano di Sorrento. Sono una donna diabetica, tipo I, 41 anni, italo americana, professoressa in lingue. Ho la speranza eventualmente di cercare lavoro come docente della lingua inglese e poter acquisire assicurazione medica del governo italiano. Vorrei chiederLe nel frattempo, se esiste una polizza di assicurazione medica che io posso comperare qui negli States prima di venire in Italia per coprire le mie spese per le visite dal medico e le mie ricette. Ho anche la retinopatia per lo quale devo essere controllata ogni tre mesi. Ho avuto un distacco della retina nell’occhio destro, e sono sotta trattamento laser sull’occhio sinistro. Come ben capirà sono preoccupata dei costi per la mia attenzione medica. Ho chiesto un’anno di assenza dal mio lavoro qui negli States per poter venire in Italia. Purtroppo loro non mi daranno durante l’arco di quest’anno nessuna assicurazione medica.

Risponde il dr. Gilberto Guerra, esperto in farmacia ospedaliera e territoriale:
Credo di capire che lei sia di cittadinanza americana (o anche di cittadinanza italiana? - perché la cosa cambierebbe di molto!!).
Se cittadina italiana è uguale a tutti noi e deve attivare l’iscrizione al SSN.
Se cittadina americana la via è molto più tortuosa. Le Assicurazioni per i soggiorni all’estero dei cittadini USA, relative al rimborso (perché solo di quello si parla!!) dei medicinali o delle visite mediche o degli interventi strumentali, non conosco come funzionino, ma in ogni caso dovrebbe pagare poi adire ad un eventuale rimborso.
Per non pagare ricoveri, visite e farmaci, bisogna verificare se applicabili e quindi conoscere le norme che regolano in Italia l’assistenza sanitaria per stranieri regolari, qui definite dal MINSAN.
Consiglio: 1) Riferirsi subito alla AUSL di residenza temporanea per vedere di fornirsi del cartellino del SSN come STP (Straniero con residenza temporanea) e direi anche di attivare l’iscrizione temporanea al SSN con versamento di quota ai sensi del D.Lvo 286/98 e seg. “Iscrizione volontaria al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)” D.Lgs. 25/07/1998, n. 286 - D.P.R. 31/08/1999, n. 394 - Ministero della Sanità * Circ. 24/03/2000, n°5”; 2) consultare ad es: “guide all’assistenza sanitaria per cittadini stranieri”;
Diversamente da questo ogni prestazione o medicinale è a pagamento.

Precisazione di Giuseppe P., impiegato ASl, addetto all’Assistenza Sanitaria ai Migranti :
Volevo segnalare che per la Signora Americana che viene in Italia (anche se cittadina Italiana non basta per essere iscritti al SSN, necessita la residenza o un contratto di lavoro Italiano, altrimenti le prestazione sono legate alla condizione di AIRE 90 giorni anno solare e solo per le urgenze) è fondamentale conoscere la motivazione del Permesso di Soggiorno per poter parlare sia d’iscrizione Volontaria che Obbligatoria, poiché esistono dei divieti per alcune tipologie di PDS. Non tutte le questure e uffici consolari operano in modo uniforme (qualcuno chiede la copertura Sanitaria quindi una Polizza prima di entrare sul territorio Italiano, e comunque parliamo di Polizze che funzionano in forma indiretta «pago e chiedo rimborso»). Infine l’assistenza STP e riservata solo agli irregolari anche se privi di documento.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 19 Ottobre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02644.html