Invalidità: ricorso o aggravamento?
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 3 Ottobre 2006 Antonio V. scrive:
La mia ragazza (età 26 anni - studentessa) ha ricevuto l’esito della visita per l’invalidità. Premetto che è affetta da ipertensione e diabete tipo 1, nonchè ha una cisti al rene. La visita fu fatta ad aprile 2006 e l’esito comunicato per raccomandata due settimane fa. Esito della visita: 0% di invalidità! Possibile tutto ciò? Oppure è stato riconosciuto un grado di invalidità inferiore al 46%? Faccio presente che la terapia consiste in 4 iniezioni di insulina e la compressa per la pressione arteriosa. Si può fare ricorso sulla base del 0 % di invalidità o aspettare 6 mesi e fare l’aggravamento? Nell’esito della visita comunque l’ipertensione non è stata presa in considerazione nonostante la documentazione presentata.Risponde il dr. Carlo Pisano, avvocato:
La valutazione sul mancato riconoscimento di invalidità è evidentemente un giudizio medico e dunque esula dalle mie competenze. Per quanto riguarda la scelta tra il ricorso o la domanda di aggravamento, che però nel caso in questione mi sembra poco percorribile giacché l’aggravamento presuppone, evidentemente, un precedente riconoscimento di invalidità, bisogna tenere conto di alcuni elementi. Il ricorso giurisdizionale contro l’esito della visita ASL deve essere proposto al Giudice del Lavoro, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla comunicazione della ASL; poiché ci si deve rivolgere al Giudice è necessaria l’assistenza di un avvocato. Il vantaggio di questa scelta è che, se in causa viene riconosciuto lo stato di invalidità, gli effetti retroagiscono fino alla domanda amministrativa (o meglio fino al primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda) o, comunque, fino alla data da cui il consulente tecnico nominato dal Giudice fa decorrere lo stato di invalidità. Lo svantaggio di questa procedura è che, se la domanda dovesse essere rigettata, il ricorrente dovrà rimborsare all’INPS le spese legali e quelle della consulenza tecnica d’ufficio, a meno che non sia titolare di un reddito imponibile a fini IRPEF non superiore a 19.447,68 Euro. Attenzione però che in causa non si può chiedere il mero riconoscimento dell’invalidità, ma si può agire solo per ottenere i benefici, economici o altro, che la legge collega allo stato di invalidità. Se invece si sceglie la strada dell’aggravamento, non si corre il rischio delle spese legali, ma l’eventuale riconoscimento dell’invalidità si potrà far risalire solo al primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di aggravamento; dunque, se si avesse diritto ad una prestazione economica, si perderebbero gli eventuali arretrati.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 12 Ottobre 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02642.html