Dieta ed esercizio oppure cura farmacologica?

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 22 Giugno 2006 Pino M. scrive:
Circa 8 mesi addietro, a seguito di un controllo casuale, ho riscontrato i seguenti valori glicemici:
glicemia 124 (sett 2005)
Ho deciso di ripetere l’esame dopo qualche mese
glicemia 142 (febb.2006)
Il mio medico curante mi ha diagnosticato diabete 2 considerando che in famiglia vi sono e i sono stati diversi diabetici (la nonna era insulinodipendente). Il diabetologo a cui mi sono rivolto in seguito mi ha prescritto esami clinici più dettagliati.
Fine febb ’06 ed ecco i risultati:
glicemia frazionata
08.00   132
11.00   142
17.00   147
emog. glicosilata 6,2
Di conseguenza lo specialista mi ha consigliato attività fisica e dieta.
Da qualche giorno ho rifatto le stesse analisi:
glic. frazionata
08.00   121
11.00   110
17.00   134
emog. glicosilata 6.0
Ne deduco comunque un miglioramento.
Mi preoccupano ovviamente i valori della glicemia a digiuno (121) e delle 17.00 (134).
Domanda:
Continuo con la dieta e con l’attività fisica o devo cedere alle pressioni del mio medico di base che insiste per la cura farmacologica?

Risponde il dr. Parizio Tatti, diabetologo:
Se lei è in sovrappeso ed è sedentario la risposta è senza dubbio che deve continuare con dieta ed attività fisica. L’obiettivo deve essere un peso normale (ovvero il peso in Kg diviso per l’ altezza in metri al quadrato deve essere uguale od inferiore a 25) ed un livello di glicemia inferiore a 120 a digiuno ed a 140 2 ore dopo la fine di un pasto. La Emoglobina glicosilata dovrebbe essere inferiore a 6.5.
Se Lei è magro o normopeso e fa regolarmente attività fisica la scelta è più complessa e la dovrebbe fare un diabetologo esperto.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 3 Luglio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02618.html