Neuropatia, ho letto qualcosa a proposito della ATS anodino terapia

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 24 Maggio 2006 Riccardo R. scrive:
Mi è stato diagnosticato un lieve screzio neuropatico sensitivo ai 4 arti in misura maggiore mano dx, lato dx del viso e più lievemente piede sx.
Ho letto qualcosa a proposito dell ATS, anodino terapia.
Vorrei conoscere maggiori dettagli sul trattamento e sulla sua validità.

Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
Per prima cosa vorrei chiarirle una cosa; da quello che mi riferisce pare di capire che le sia stata diagnosticata si la presenza di Neuropatia Diabetica ma nella forma più varia. Cioè probabilmente alla mano destra ed al viso lei ha una Mononeuropatia che di solito riconoscono un’eziologia abbastanza conosciuta che potrebbe essere per la mano la Sindrome del Tunnel Carpale mentre per il viso una Mononeuropatia di un nervo cranico. In questi casi esistono trattamenti terapeutici abbastanza standardizzati qualora dessero sintomi clinici evidenti. Riguardo invece al trattamento che lei cita si riferisce ad un strumento che comporta l’applicazione di elettrodi sulla cute mediante i quali si irradia la zona interessata con raggi infrarossi monocromatici che aumentano la circolazione locale dilatando le arteriose e le venule. A mia conoscenza esiste un solo studio eseguito in pazienti diabetici, studio con una qualche valenza perché randomizzato ed in doppio cieco (cioè gli sperimentatori ed i pazienti non sapevano se in quel momento facevano il trattamento attivo o il trattamento placebo per evitare proprio che l’effetto placebo abbia effetti rilevanti) che ha dimostrato al termine del trattamento attivo un recupero della sensibilità agli arti inferiori e una riduzione del dolore. I risultato positivi in questo studio però si sono ottenuti in un piccolo gruppo di pazienti che oltretutto avevano la forma meno grave di Neuropatia; inoltre non si dice nello studio se questo recupero di sensibilità è stato anche mantenuto nel tempo a distanza cioè dalla sospensione del trattamento. Capirà come quindi anche questa ennesima tecnica sia molto promettente ma che necessiti ancora di ulteriori sperimentazioni prima di essere spacciata come la cura per la Neuropatia Diabetica. Come ho già fatto più volte dalle pagine di questo sito che ad oggi la migliore terapia per la cura della Neuropatia Diabetica sia il buon controllo metabolico (HbA1c < 6,5%, Glicemia a digiuno < 100 mg/dl, Glicemia Post prandiale < 145 mg/dl) raggiunto e mantenuto nel tempo. Una volta raggiunto può essere utile assumere antiossidanti come l’Acido Lipoico a lento rilascio a dosaggi di almeno 800 mg/dl.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 12 Giugno 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02585.html