Un giro faticoso e tortuoso per avere l’insulina

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 23 Maggio 2006 Gianna M. scrive:
Posso inoltrare, al Direttore Generale della mia AUSL, una richiesta nella quale proporre che la prescrizione dell’insulina possa essere fatta dal medico diabetologo della mia Associazione e successivamente il responsabile dell’associazione portare le richieste dei pazienti all’AUSL, ufficio prestazioni, per la realtiva autorizzazione. Sarà poi compito dell’associato recarsi in farmacia per il prelievo dell’insulina. Se questa prassi è già operante in altre realtà, potrei portarla come esempio. Garantirei un servizio di assistenza sicuramente valido e più volte richiesto alla mia associazione.
Le spiego la prassi attuale che si effettua a Ragusa: il paziente va dal medico curante per la prescrizione dell’insulina. L’atto succcessivo è quello di andare da un medico diabetologo dell’ospedale. Dopo con l’autorizzazione dello specialista dell’ospedale si reca all’ufficio prestazioni dell’Ausl di riferimento e come ultimo passaggio può andare alla farmacia dell’Ausl per ritirare l’insulina... Mi sembra un giro faticoso e tortuoso. Ecco perchè proporrei che l’Associazione potesse svolgere un servizio per i propri associati.

Risponde il dr. Gilberto Guerra, esperto in farmaci e farmacia ospedaliera e territoriale :
Qui siamo alla follia pura!!!
Le insuline TUTTE sono classificate dall’AIFA in classe A, senza alcuna limitazione o particolari autorizzazioni in termine di modalità prescrittive (eccetto Lantus - ins.glargine cfr.); vuol dire che OGNI MEDICO convenzionato col SSN può prescrivere sul modulo unico del SSN ogni insulina in commercio nei modi e nelle quantità previste dalla legge (da riga 424 a riga 470).
L’insulina Lantus necessita di piano terapeutico redatto da un Medico Specialista Diabetologo (solo lui) per essere distribuita direttamente dalla ASL o autorizzata per la spedizione in farmacia al pubblico.
Posso intuire dal percorso che descrivi, che la tua ASL, in applicazione dell’art.8 della legge 405/01, voglia distribuire direttamente il farmaco tramite le farmacie Ospedaliere (cosa legittima e a Modena, dove lavoro, lo si fa da 5 anni), ma le modalità distributive individuate non devono contrastare con i dettati di legge e tanto meno costringere il paziente a peregrinazioni assolutamente inconcepibili.
Ti suggerirei di chiedere un incontro al DG, con volontà collaborativa, non avallante tale assurda organizzazione logistica, ma per stabilire assieme un percorso logico e condiviso, pronta però ad elevare un esposto all’Assessore Regionale e al Direttore dell’AIFA, dr. Nello Martini (al quale ti suggerisco di inviare una nota dettagliata su quanto succede nella tua provincia) per aperta violazione dei dettami di legge nazionale.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 8 Giugno 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02572.html