Rischio diabete tipo 1: probabilmente un errore di laboratorio

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


L’8 Aprile 2006 Paolo V. scrive:
Sono un uomo di 35 anni, alto 178cm, peso 75kg. In un controllo di routine, a Gennaio, mi è stata riscontrata glicemia a 127. Un mese prima avevo fatto una breve cura con Bentelan. A Febbraio ho ripetuto gli esami in un centro diabetologico: glicemia basale 99, emoglobina glicata 5% (range 4.2-6.2%). Dopo un mese, a marzo effettuo curva da carico orale con questi risultati: glicemia basale 97, dopo 120 min 107. Insulina basale: 8.5mcUI/ml, dopo 120 min 52.3 mcUI/ml. Il dottore mi dice che sono sano e che il primo test probabilmente è conseguenza di un errore di laboratorio (pare vi siano stati altri casi). Purtroppo però il riscontro dell’esito dell’esame degli autoanticorpi sopraggiunto successivamente è stato meno confortante: AntiGAD<0.6 (neg.), Anti-ICA assenti, ANTI-IAA : 8.4 U/mL. (max 1.0), Cpeptide 1.8 nmol/l. Il medico mi ha detto che è un quadro piuttosto strano (solo IAA positivi in un adulto) e che devo ripetere il test. Ma non posso negare di essere molto preoccupato. Avrei piacere di conoscere la Vostra opinione al riguardo al mio quadro e conoscere i rischi che ho di sviluppare DM1.

Risponde il Prof Paolo Pozzilli, diabetologo:
In riferimento al suo quesito, le posso dire che i dosaggi immunologici per gli anticorpi contro le cellule delle isole pancreatiche sono difficili da standardizzare e sembrano avere un valore limitato nello screening della popolazione generalmente sono molto utili per la predizione di diabete di tipo 1 nei parenti di primo grado di soggetti affetti da diabete di tipo 1. Nella sua mail non mi parla di familiari affetti da diabete, quindi presumo che non abbia familiarità. Nelle persone che non hanno una storia familiare positiva per diabete di tipo 1, la prevalenza degli autoanticorpi diretti contro le cellule delle isole pancreatiche varia dallo 0,3 al 4%. Si stima che la probabilità di sviluppare diabete di tipo 1 nei soggetti con test positivo sia minore del 10%; Comunque, la positività per un solo autoanticorpo non costituisce un indice di rischio particolarmente elevato, la presenza di più di un autoanticorpo aumenta il rischio.
Pertanto le consiglierei innanzitutto di ripetere il dosaggio degli anticorpi anti-insulina e, qualora risultassero nuovamente positivi, di eseguire il dosaggio degli anticorpi anti-GAD ogni 6 mesi circa; se positivi, eseguire un test da carico endovenoso di glucosio (IVGTT) ed eventualmente un prelievo per i markers genetici. In ogni caso questi tests genetico-immunologici sono eseguibili presso strutture di alta tecnologia situate nella gran parte dei casi in sedi universitarie dove le consiglio di rivolgersi.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 12 Maggio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02565.html