Diagnosi di steatosi epatica
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 17 Aprile 2006 Marco S. scrive:
Fornisco alcune informazioni su di me:
Sesso maschile
Età 35 anni
Altezza 1.85 m
Peso 90 kg
Da circa 16 anni ho le transaminnasi GPT alterate.
Invece colesterolo, trigliceridi sono sempre stati entro i limiti.
Tuttavia nel 2000 il livello GPT si è ulteriormente alzato (valori intorno a 60-70 u/l) ed ho eseguito i seguenti esami specifici: RAME, A.N.A., A.M.A., A.S.M.A., ANTICORPI ANTI ENDOMISIO, CERULOPLASMINA, FERRO, FERRITINA, BILIRUBINA TOTALE E FRAZIONATA, PROTEINE TOTALI, ELETTROFORESI SIEROPROTEINE (ALFA, BETA, GAMMA), FOSFATASI ALCALINA, ALFA 1 FETOPROTEINA oltre agli antivirali.
Nel 2005 ho svolto i seguenti ulteriori esami: EMOCROMO, PIASTRINE, V.E.S., AZOTEMIA, CRETININA, ACIDO URICO, POTASSIO, SODIO, BILIRUBINA TOTALE E FRAZIONATA, FOSFATASI ALCALINA, IMMUNOGLOBULINE, ANTICITOMEGALOVIRUS (IgG-IgM), ANTICORPI ANTI HERPES I (IgG-IgM), ANTICORPI ANTI HERPES II (IgG-IgM), ANTICORPI ANTI AU (HbsAb), ANTICORPI ANTI “core” IgG.
Tutti hanno ancora una volta fornito esito negativo e/o valori entro la norma.
L’ecografia al fegato è regolare tranne le dimensioni “modicamente aumentate”.
Ultimamente ho provato a verificare la curva da carico glicemica ed insulinemica e presenta i seguenti valori:
GLICEMIA
92 a digiuno
167 a 30’
110 a 60’
130 a 90’
68 a 120’
INSULINEMIA
39 a digiuno
146 a 30’
68 a 60’
105 a 90’
26 a 120’
Tali valori sono normali? La diagnosi di statosi epatica non alcolica NASH è corretta? Esiste una predisposizone al diabete?Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Proverò a rispondere puntualmente e sinteticamente:
1) i valori della curva sono normali per quanto riguarda la tolleranza glucidica, ma rispecchiano a mio parere una certa insulinoresistenza legata presumibilmente alla steatosi epatica.
2) la diagnosi di NASH è corretta, anche se induttiva: d’altronde l’epatobiopsia che la confermerebbe al 100% non è giustificata da un adeguato rapporto rischio/beneficio e costo/beneficio: in parole povere il “gioco non vale la candela”. Il fatto stesso che a 16 anni dall’esordio della modesta ipertransaminasemia GPT non c’è neppure aumentata “brillanza” del fegato all’esame ecografico, depone per un grado assolutamente modesto della epato-steatosi stessa.
3) sulla base degli esami non esiste predisposizione al diabete.
In conclusione, è necessaria una dieta bilanciata, povera in grassi e in sostanze che “affatichino” il tuo fegato, prescritta da un dietologo in collaborazione con l’epatologo.
Ti consiglio di raggiungere il BMI di 25, perdendo in pratica 5 o 6 Kg di peso. Ricontrolla tra 6 mesi transaminasi ed ecografia del fegato.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 28 Aprile 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02560.html