Protesi per doppie amputazioni in persona anziana
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
L’11 Aprile 2006 Daniele C. scrive:
Mio padre, circa nove mesi fa, a seguito di ulcere non curate, ed ormai in stato avanzato, ha scoperto di avere il diabete. La situazione si è aggravata, nei mesi successivi (pur essendo in cura costante da allora) fino ad arrivare, dopo ad amputazioni di dita in entrambi i piedi e a un raschiamento di un tallone, nonchè precedenti operazioni di angioplastica e stent, all’amputazione di una gamba, circa a metà coscia.
Ora sembra che manchi l’irrorazione sanguigna anche all’altra gamba, con conseguente gangrena, per cui è quasi sicura anche l’amputazione di quest’altra gamba.
Vorrei sapere, per cortesia, i rischi di quest’ulteriore operazione, le aspettative di vita e se esistono delle protesi per le doppie amputazioni o se si è costretti alla carrozzella.
Faccio altresì presente che mio padre fino ad un anno fa ha sempre fumato (ca. 10 sigarette al giorno) e soffre di pressione alta.Risponde il dr. Patrizio Tatti, diabetologo:
I rischi di una amputazione sono connessi alla gravità delle condizioni generali, alla coesistenza di altre patologie ed alle condizioni dell’arto che va amputato (presenza di infezioni, di ulcerazioni, sede e livello della amputazione, stato delle arterie a monte dell’amputazione etc). Non so nulla di tutto questo e non posso darle una risposta credibile. Il fatto che abbia fumato sino ad un anno fa peggiora comunque la prognosi.
Deambulare con due protesi con amputazione alta in un soggetto di più di 60 anni è assolutamente irrealistico allo stato attuale della tecnologia. È possibile che la tecnologia degli arti artificiali possa offrire qualcosa nel prossimo decennio.
Mi spiace di non poterle dare risposte migliori.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 27 Aprile 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02555.html