La neuropatia agli arti inferiori si sta aggravando

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 10 Aprile 2006 Paola B. scrive:
Le scrivo per mia mamma che ha 76 anni cardiopatica con 4 by-pass aortocoronarici nel 2001 e PTCA nel 2002. Insulinotrattata da circa 2 mesi con Humalog con 20 unita al mattino 20 a pranzo 20 cena e humulin I alle 22. Ora con qualche ipoglicemia.
Prima usava Humilin R anche a colazione, pranzo e cena ma con una glicemia scompensata nel senso che aveva sempre valori alti sia al risveglio che dopo i pasti.
Uno dei problemi è che la neuropatia agli arti inferiori si sta aggravando.
Chiedo gentilmente se oltre naturalmente a tenere una glicemia quanto più compensata esistono dei nuovi farmaci per quantomeno bloccare l’aggravamento della neuorpatia che per mia mamma sta diventando veramente grave poichè ha le tre dita dei piedi che sono insensibili non ha stabilità quando è in piedi (col rischio quindi di cadute) e non quei pochi passi che fa solo in casa non piega il piede.
Le sono state prescritte terapie: con Gabapentin -- ha assunto Tiobec 400- ha fatto un ciclo di 2 scatole di Dobetin fiale ma con scarsi risultati.
La prego di dirmi se esistono altri farmaci che secondo Lei potrebbero aiutare a “fermare” questa patologia.

Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
La sua mamma sta già facendo la terapia indicata in questi casi. Mi permetto di far notare che il Gabapentin è indicato se è presente dolore, cioè agisce come un antidolorifico e non ha nessun effetto sul nervo di prevenzione del danno dovuto all’iperglicemia. L’altro farmaco che lei cita, l’acido lipoico, invece è un antiossidante che agisce cercando di proteggere il nervo e la sua guaina dall’azione dei radicali liberi che è uno dei meccanismi attraverso i quali l’iperglicemia danneggia il nervo. L’acido lipoico va assunto a dosaggi non inferiori agli 800 mg al giorno (in due dosi), in formulazione retard, e a stomaco vuoto. Ad esso si può aggiungere la Vitamina E a dosi non inferiori a 900 UI al giorno (o mg a seconda della formulazione chimica). Esistono poi tutta un’altra serie di farmaci o sostanze sperimentate ma ad oggi l’uniche con una qualche evidenza di azione benefica alle spalle sono questi.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Aprile 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02551.html