Sono passati oltre 30 anni dalla domanda di accertamento della causa di servizio
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 17 Novembre 2005 Antonio R. scrive:
Nel 1974 ero militare di leva presso la Cecchignola in Roma quando mi fu riscontrato il diabete di tipo 1.
Ricoverato presso l’ospedale militare il 11/11/74, fui dichiarato inabile al servizio militare incondizionato a mente dell’art. 5 EI il 7/12/74, appena tornato a casa feci richiesta per il riconoscimento di causa di servizio; a tutt’oggi non ho mai avuto notizie.
Potete indicarmi quali tipo di azioni posso intraprendere e a chi indirizzale per tale riconoscimento, sono stato riconosciuto dall’ASL invalido civile al 70% della capacità lavorativa.Risponde il dr. Carlo Pisano, avvocato:
Il decorso di oltre 30 anni dalla domanda di accertamento della causa di servizio è un tempo certamente eccessivo anche rispetto ai purtroppo normalmente lunghi tempi della burocrazia.
Credo che, innanzi tutto, sarebbe opportuno, almeno come primo tentativo, fare una richiesta scritta per avere notizie sullo stato del procedimento e così verificare se sia ancora in essere, o sia stato chiuso, magari senza avvisare l’interessato.
La giurisprudenza ritiene solamente ordinatori i termini per la conclusione del procedimento (l’art. 9 del DPR 20.4.1994 n. 349, ora abrogato dall’art. 20 del DPR 29.10.2001 n. 461, con cui è stato emanato il nuovo regolamento della materia, prevedeva il termine di 15 mesi dalla domanda, mentre tale regolamento prevede tempi decisamente inferiori); la Corte di Cassazione ha comunque affermato che il giudice, nell’accertare il mancato rispetto del termine di ragionevole durata del processo, ai fini dell’applicazione della legge 24.3.2001 n. 89, deve considerare il comportamento di ogni autorità chiamata a concorrere al procedimento o,comunque, a contribuire alla sua definizione; in quel caso, deciso con la sentenza 2.11.2004 n. 21045, la Corte ha stabilito che, nel computo della ragionevole durata, doveva essere considerato anche il periodo di sei anni atteso da un ex militare di leva per ottenere dal Ministero della Difesa il diniego della domanda di attribuzione della pensione di invalidità per causa di servizio, poi impugnato davanti alla Corte dei Conti.
E’ comunque opportuno ricordare che, come già indicato in precedenti risposte, non sono molte le sentenze che hanno riconosciuto la dipendenza da causa di servizio del diabete, e comunque la giurisprudenza richiede sempre la presenza di condizioni particolari; ad esempio C. Conti, sez. giurisd. Lazio, 2.5.1996 n. 1969 ha ritenuto sussistente la dipendenza da causa di servizio «qualora fattori esogeni abbiano concorso a provocare in maniera determinante l’anticipata manifestazione o la più rapida ingravescenza dell’infermità e purché gli stessi abbiano assunto un rilievo e intensità assai elevati» (nel caso esaminato l’interessato aveva reso oltre 35 anni di servizio nel Corpo delle guardie di P.S. per lo più presso reparti mobili); C. Conti, sez. giurisd. Veneto, 15.5.1994 n. 117 ha riconosciuto la dipendenza da causa di servizio del diabete in un soggetto che aveva subito un periodo di prigionia e aveva prestato un lungo periodo di servizio nei Carabinieri con disagi gravi e prolungati di vario genere. La sentenza della C. Conti, sez. giurisd. Lombardia, 12.1.1996 n. 131 ha poi chiarito che «Pur potendosi ammettere che intense emozioni o elementi di provata gravosità siano talora suscettibili di causare alterazioni dei metabolismo idonee a far sorgere il diabete, pur tuttavia va esclusa la dipendenza da causa di servizio nei casi di ordinaria prestazione, priva di specifici disagi».
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 12 Aprile 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02545.html