Glicemia alta a seguito di cure per broncopolmonite
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 24 Marzo 2006 Pietro S. scrive:
Ho mia madre ricoverata in ospedale a causa della glicemia alta era arrivata fino a 600, con broncopolmonite, dovendo usare il cortisone che gli alza continuamente la glicemia i dottori stanno facendo il possibile per stabilizzarla dato che ha avuto anche un calo di potassio e sodio e quasi venti giorni che è in ospedale ed inizia a ferirsi oggi si parlava di uscire ma è tonata la febbre circa a 38 con un salta della glicemia a 400 si pensa che sia il cortisone fatto per il catarro, e mi chiedo non esiste un’altra medicina per il bronco polmonite? Ho le cause sono possono essere altre. Vorrei tanto aiutare mia madre ed il dottore che lo vedo preoccupato. Volendo posso spedire gli esami.Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Noi della redazione di Progetto Diabete non intendiamo interferire con la terapia fornita ai pazienti, soprattutto se ricoverati, suppongo in strutture adeguate alla complessità della patologia presentata. Tenga presente che la broncopolmonite, da cui sua madre è affetta, impegna tutto l’organismo e, assieme alla febbre ed alla terapia cortisonica, richiede una protratta terapia con insulina rapida in multiple somministrazioni giornaliere, spesso a dosaggi notevolmente superiori a quelli precedenti. Pertanto non le sembri strano che le glicemie possano raggiungere qualche picco esagerato.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 7 Aprile 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02543.html