Una terapia aggiuntiva per proteggere i reni
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 16 Marzo 2006 Eugenio V. scrive:
Ho 49 anni, sesso maschile, altezza 178, peso 93, sono affetto da diabete di tipo 2, da 15 anni circa. Attualmente assumo 3 Glucophage 1000 dopo ogni pasto e 1 mg di Novonorm prima di colazione. Compenso metabolico discreto salvo un marcato effetto alba, valori lipidici e pressione nella norma (minima al valore massimo accettabile: 80/85). Recenti esami hanno dato i seguenti risultati: Albumina urine 46 mg/L (valori indicati normali: minore 30 Nefelometro), Microalbuminuria 96,6 mg/24h (valori indicati normali: 3.0 30.0); C Peptide 4,31 ng/ml (valori indicati normali: 1,06 3,53).
Avrei due domande.
Prima domanda. Il medico di base mi proposto, per proteggere i reni, di iniziare una terapia aggiuntiva con una compressa di un farmaco di cui non ricordo il nome che dovrebbe avere l’effetto di diminuire sia la pressione che i danni al rene, vorrei un suo parere soprattutto nel valorizzare i dati dei recenti esami sopra esposti.
Seconda domanda. Il centro diabetologico della mia città di residenza ha tempi di attesa di circa tre mesi, forse non rientra nella vostra policy farlo, ma mi servirebbe un elenco di nomi di diabetologi cui rivolgermi anche a titolo privato. Ho sentito che è all’avanguardia l’opedale di Pisa che per me sarebbe facilmente raggiungibile.Risponde il dr. Patrizio Tatti, diabetologo:
Per quanto concerne la sua prima domanda la medicina a cui allude è il Ramipril (nome della molecola). È stato dimostrato che protegge il rene anche nei soggetti non ipertesi e quindi è una buona opzione.
Per la sua seconda domanda non so bene cosa rispondere perchè non ha scritto dove abita. Comunque a Pisa ci sono ottimi diabetologi
Data ultimo aggiornamento: Domenica, 26 Marzo 2006 18:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02530.html