Nel diario evito di scrivere le iperglicemie
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 9 Marzo 2006 Sara B. scrive:
Ho il diabete da 5 anni. Ho 30. Da sempre misurandomi la glicemia evito di scrivere le iperglicemie sopra i 200, perché so che derivano da miei errori nel mangiare. Non sono frequenti, ma non le scrivo lo stesso perché ho paura della reazione del diabetologo.
Però ho paura di far danno. Che posso fare?Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Prima di tutto, nel giudizio sul grado di controllo metabolico, oltre alle glicemie nel corso della giornata, conta molto il valore medio della tua A1c. Mi faccia quindi sapere. Inoltre vorrei che iniziasse al più presto un processo psicologico graduale - semmai parlandone con una psicologa nel caso fosse disponibile presso il Servizio di Diabetologia che l’ha in cura - che la porti a conoscere sempre meglio se stessa e il suo relazionarsi con il diabete e ad aver una maggior fiducia in lei (autostima!) e nelle sue capacità di saper risolvere autonomamente le situazioni più varie che il diabete può determinare e che milioni di pazienti affrontano e risolvono ogni giorno. Certo è fondamentale anche instaurare un buon rapporto con il medico che l’ha in cura e qui mi fermo perché non lo conosco ma certamente io non vorrei incutere ‘timore e paura’ nei miei pazienti a tal punto che questi ultimi omettano i controlli per le mie eventuali reazioni: il rapporto medico paziente non dovrebbe essere mai impostato sul rimprovero e il timore di esso ma sulla collaborazione attiva!
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 22 Marzo 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02525.html