Effetto ipoglicemizzante della metformina

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


L’8 Marzo 2006 Grazia P. scrive:
Brevemente riassumo la mia storia clinica. Ho 28 anni, e nei primi giorni di gennaio, a causa di frequente minzione, nonchè eccessiva sete e senso di stanchezza, ho provato a farmi lo stick della glicemia ed il risultato è stato di 430. Preciso che prima di allora non avevo mai riferito i predetti sintomi e soprattutto non mi ero mai sottoposta al controllo della glicemia. Recatami in ospedale mi è stata prescritta metformina da 1gr. a pranzo e a cena. Nel giro di due settimane i valori si sono completamente stabilizzati, nel senso che al risveglio ho tra i 95 e i 105, durante la giornata i valori scendono notevolmente (a volte anche 45 prima di pranzo), e proprio per questo motivo, il medico mi ha ridotto la metfomina a mezza a pranzo ed intera la sera. Faccio una dieta da 1200K, e ho fatto anche il dosaggio anti Gad risultato negativo. Preciso inoltre che la mia BMI è di 30,15, e mio padre ha diabete di tipo II. In un mese ho perso 5 KG. Volevo cortesemente sapere se innanzitutto la mia diagnosi di diabete di tipo II fosse corretta, e se continuando con la dieta e l’attività fisica, potrò eliminare la metformina. Inoltre, come mai, mi si verificano bruschi abbassamenti dei valori. il mio medico mi ha tranquillizata dicendomi che la metformina non fa andare in ipoglicemia, ma sono dannosi evenutali valori al di sotto dei 50 prima dei pasti?.Infine siccome vorrei avere un bambino, l’assunzione di metformina va sospesa in caso di tentativi di rimanere incinta?

Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Rispondo in sintesi ma in ordine ai suoi corretti e dovuti quesiti/dubbi:
1) la sua diagnosi ‘fenotipica’ parrebbe quella di diabete tipo 2 vista la negatività dei GADA (ma ha eseguito almeno un dosaggio dell’insulinemia basale per verificare lo stato ‘basale’ di secrezione endogena del suo pancreas aggiungendo se fosse possibile uno studio della riserva della secrezione con un test al glucagone?) e il BMI diagnostico per sovrappeso importante se non obesità. Va però ricordato come oggi la storia familiare - quando però con caratteristiche di positività per almeno 3 generazioni consecutive - assume un particolare significato nel sospetto di MODY e che talvolta i GADA possono saltuariamente esser negativi anche nei LADA e a questo proposito risulta importante lo studio della secrezione endogena pancreatica; non dimentichiamo inoltre che vanno facendosi sempre più frequenti i vasi di diabete nei giovani ad etiologia mista: tipo 2 e tipo 1 insieme che si traduce in quello che oggi viene detto diabete 1.5
2) Per quanto riguarda l’effetto ipoglicemizzante della metformina non è propriamente corretto affermare che la metformina non dà mai ipoglicemia in quanto se si assume in contemporanea ad un prolungato ed intenso esercizio fisico condotto a digiuno da oltre una notte o almeno 8-10 ore può determinare infatti ipoglicemia per un complesso meccanismo biochimico a livello epatico di rallentamento della gluconeogenesi epatica da lattato. Di ciò ho particolare esperienza in quanto me ne occupai personalmente in occasione della mia tesi di laurea molti anni fa (sic!) sulle biguanidi con il mio mentor di allora Sergio Muntoni. In sintesi le consiglierei per ora di sospendere la metformina anche in previsione dell’eventuale concepimento. Poi se ne riparlerà.
Molti cari auguri e non dimentichi di dimagrire!


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 20 Marzo 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02521.html