Intolleranza alle insuline lente e inevitabile effetto alba
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 18 Febbraio 2006 Emanuela C. scrive:
Mio padre (56 anni) è affetto da diabete mellito e si verifica sempre il cd. Effetto Alba: al mattino presenta dei valori glicemici altissimi (350) e li mantiere fino alle 12,00 circa.
Ha provato l’insulina di tipo intermedio, la protaphane e anche la Lantus e in entrambi i casi presenta effetti indesiderati come stato malessere generale, battito cardiaco accelato e vertigini.
E’ tornato all’insulina rapida, ma si ripresenta l’effetto del mattino con valori alti e incostanti. Vorremmo tenere stabili i valori, ma ci è impossibile. Sta dimagrendo a vista d’occhio e, anche se in famiglia siamo tutti corpulenti, lui è sempre stato il più magro e ora lo è ancora di più.
E’ stato operato per calcoli alla cistifellea (asportata), ha la pancreatite cronica e due stands nel condotto di Wirsung e in un altro di cui non ricordo il nome.
Ha provato due centri diabetologici, ma non c’è verso di risolvere il problema: vorremmo solo tenere sotto controllo la glicemia.
Tra l’altro sta mangiando pochissimo e non riesce nemmeno ad arrivare a 2000 calorie (come gli ha consigliato l’ultimo medico).
Che possiamo fare? Che ne pensa? Può darci il nome di un centro altamente specializzato in Italia, vicino al Molise in cui ricoverarlo per fare tutti gli accertamenti e trovare una soluzione? Lui vorrebbe anche sottoporsi al trapianto di isole pancreatiche (se fosse possibile).Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Per sintetizzare una lunga storia, che mi “puzza” di non accettazione della malattia da parte di suo padre, non se ne esce se non si instaura una basalizzazione con insulina lenta, la migliore attualmente essere la Lantus. In nessuno dei pazienti da me seguiti sino ad oggi, dico nessuno, ho mai osservato gli effetti collaterali descritti da suo padre nè sono mai stati riportati in letteratura. Con sola insulina rapida ai pasti non può andare avanti e di trapianto di isole non se ne parla per ora essendo solo procedura sperimentale e comunque non consigliabile nel caso di suo padre affetto da pancreatite cronica con calcolosi della colecisti. Forse un trapianto di pancreas potrebbe essere teoricamente proponibile ma l’unico centro altamente specializzato cui potreste rivolgervi è quello di Pisa al quale potreste in ogni caso rivolgervi, al di là dell’indicazione del trapianto, per un consiglio diabetologico altamente professionale.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 28 Febbraio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02511.html