Diventare inesorabilmente ciechi
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 16 Febbraio 2006 Alessandro C. scrive:
Ho il diabete di tipo 1 da 36 anni attualmente pratico 3 iniezioni di actrapid e 1 di lantus al giorno. La mia emoglobina gllicata in questi anni non è mai scesa sotto i 7,9, sono in cura presso un centro antidiabetico e non ho mai avuto ne coma nè complicanze a parte una retinopatia diabetica sfociata in interventi laser periferici in entrambi gli occhi iniziati a partire dal 2000. Circa una settimana fa molto raffreddato, ho assunto una o due pastiglie di aspirina per circa quattro giorni e poi venerdì scorso ho avuto due emoraggie all’occhio destro controllate con molto ghiaccio così come mi aveva insegnato il mio oculista, oggi pomeriggio mi ha visitato e quello che mi ha preoccupato è stata la sua preoccupazione, sfociata nella cura una iniezione di dicynone e una pastiglia di varidase per una decina di giorni seguita da sedute di laser per circoscrivere la zona emorraggica. Oltre a questa sua preoccupazione, visto che si tratta di un professore molto noto a Novara e Torino (oftalmico) è stata una sua frase piuttosto infelice del tipo finchè si può fare laser bene poi non si potrà fare altro. Tengo a precisare che sono anni che vado da lui che ho una fiducia che stasera inizia a vacillare. Vorrei sapere da lei come vede il trattamento laser, nel senso se a parte fermare questi neovasi, si continuerà all’infinito o se ad un certo punto a forza di cauterizzare porzioni di retina si è costretti a smettere o peggio a diventare inesorabilmente ciechi.Risponde il dr. Antonio Pascotto, oculista:
Il diabete, come saprà bene, determina danni a carico dei vasi sanguigni e ciò predispone ad una maggiore frequenza di emorragie. Queste possono ulteriormente essere “facilitate” dall’assunzione di antinfiammatori non steroidei (aspirina e simili) che hanno anche un effetto antiaggregante piastrinico. La fotocoagulazione con laser del tessuto retinico viene effettuata per impedire la formazione di neovasi. NON viene eseguita all’infinito e NON porta alla cecità. Una volta eseguito un trattamento completo della media periferia (panfotocoagulazione) è difficile che possano rendersi necessari ulteriori trattamenti. Una retinopatia ben curata NON porta alla cecità.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 28 Febbraio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02508.html