Anche seguendo la dieta non riesco a dimagrire
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 3 Febbraio 2006 Cristiana C. scrive:
Da alcuni anni sono in sovrappeso: sono alta 1.60 e attualmente peso 65 kg, peso concentrato sull’addome. In precedenza ho fatto quattro diete da due diversi dietologi, arrivando a 55 kg. ma poi riprendendoli tutti. Da tre anni Anche seguendo la dieta non riesco a dimagrire, anzi in alcuni giorni (dall’undicesimo al quattordicesimo del ciclo mestruale) ingrasso. La mia alimentazione normale è ricca di carboidrati, ma non è abbondante. Faccio poco movimento. I sintomi che ho sono i seguenti: mal di testa, nervosismo, stanchezza cronica anche al mattino, extrasistole, tachicardia.
Un medico omeopata mi ha detto che sono intollerante alla farina, allo zucchero, al pomodoro, al latte e alle uova e di eliminare questi cibi totalmente. Siccome mio padre è diabetico non insulinodipendente, vorrei sapere se questi sintomi possono derivare da problemi di metabolismo e che dieta seguire.Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo:
Nessuna dieta, da sola, è in grado di indurre un calo ponderale ed una successiva stabilizzazione del peso. In un programma mirato al raggiungimento di un peso più idoneo alla propria statura, una attività motoria costante è sicuramente il principale obiettivo. Che tipo di attività scegliere? Sicuramente la più semplice: camminare a passo svelto, cercando di raggiungere progressivamente l’obiettivo di un’ora al giorno. Si può aiutare acquistando un contapassi: 10.000 passi al giorno sono circa 4,5 - 5 Km; possono essere effettuati anche frazionati nella giornata.
Per quanto riguarda i sintomi da lei avvertiti, forse sarebbe utile rivolgersi ad un endocrinologo per una valutazione della sua funzione tiroidea.
È anche probabile che il medico omeopata abbia ragione. Esistono test, pur privi di scientificità, che indicano intolleranze alimentari, in particolare ai carboidrati. Conosco persone che hanno modificato la loro dieta, trovandone giovamento.
Si tenta di spiegare tali intolleranze in funzione del tipo di frumento assunto e della sua eccessiva raffinazione. Eliminando il frumento dalla dieta e sostituendolo con altri cereali integrali (farro, kamut, orzo, miglio) lei otterrà sicuramente dei vantaggi, indipendentemente dalla presenza o meno di una intolleranza. Introduca una porzione di legumi (fagioli, piselli, ceci, lenticchie), tre volte alla settimana. Assuma per alcune settimane probiotici (fermenti lattici) di buona qualità e li ripeta ciclicamente. Consumi verdura e frutta di stagione (non meno di 5-6 porzioni al giorno); riduca al minimo l’assunzione di alimenti di origine animale (in particolare carni, salumi, affettati). Introduca nelle sua dieta mandorle sgusciate 10 al giorno (15 se non introduce alimenti di origine animale, latte e derivati compresi).
Auguri e soprattutto non si ponga obiettivi ambiziosi e a lungo termine. Si concentri sul rispetto di queste indicazioni. I risultati arriveranno certamente.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 28 Febbraio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02500.html