Trapianto di cellule beta per poter fare il pilota
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 13 Febbraio 2006 Mario B. scrive:
Mi chiamo Mario ed ho diciassette anni, dal 2004 ho scoperto di essere affetto da “DIABETE MELLITO DI TIPO1” non AUTOIMMUNE e attualmente sono in cura c/o il policlinico di Napoli nel reparto di diabetologia pediatrica, diretto dal prof. Prisco.
Sono in contatto frequente con l’assistente del prof. il dott.Iafusco ed avrei per voi una domanda: la mia terapia insulinica quotidiana è la seguente: mattina 6u.i. actrapid; pranzo 7 u.i. actraphane 50; sera 6 u.i. di actraphane 50.
La mia glicemia si aggira intorno al valore di 180=/-10. Alla luce di quanto esposto ritenete possibile per il mio caso un trapianto di b/cellule per non essere più insulinodipendente affinché possa realizzare il mio più grande desiderio cioè quello di entrare in Accademia Aeronautica come pilota?Risponde il dr. Federico Bertuzzi, esperto in isolamento e trapianto delle isole pancreatiche:
Nel tuo caso non c’è indicazione al trapianto di beta cellule. Questo trattamento viene infatti riservato solo ai pazienti con una difficile storia di diabete tale da compromettere la loro qualità di vita. In altre parole non riescono in nessun modo a controllare la malattia. Il trattamento viene solo riservato a casi scompensati perché solo in questi è giustificato il ricorso ad una terapia immunosoppressiva necessaria per evitare il rigetto. Tale terapia infatti è gravata da una serie di effetti importanti collaterali.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 28 Febbraio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02498.html