Provo difficoltà a smettere di fumare
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 26 Gennaio 2006 Stefano A. scrive:
E’ da poco più di due anni che mi è comparso il diabete. Sono un LADA ha detto la dott.ssa che mi segue, infatti ho 42 anni, peso 69 kg e sono alto 1,79 m. Per terapia prendo 1 compressa di Novonorm da 2 mg a colazione, 6u di insulina Humolag a pranzo e 5u a cena. Con questa cura, la dieta che seguo scrupolosamente e l’attività fisica che faccio (corsa 2 o 3 volte a settimana x 50’ a uscita) sono abbastanza compensato (glicata a 6,3).
Dalla comparsa del diabete, non mangiare più dolci è stato abbastanza facile, non ho sofferto per niente.
Provo invece difficoltà a smettere di fumare, ci sto provando continuamente, tutte le sere prima di addormentarmi parto con buoni propositi, ma che poi al risveglio, la mattina dopo, svaniscono nel niete. E’ ormai un fatto ciclico. Non credo di essere un grande fumatore, circa 10 al giorno, ma smettere è davvero dura. Tempo indietro ho provato anche con i cerotti, ma il risultato non è stato raggiunto. Cerco di analizzarmi, di capire e quindi neutralizzare il momento in cui mi viene voglia, di sconfiggere il vizio, l’abitudine. Credo di riuscire abbastanza bene a sopportare l’astinenza da nicotina.
Forse se il medico del centro diabetico mi avesse messo in guardia sarebbe stata tutt’altra cosa. E’ sciocco, si sente dire continuamente dei danni dovuti al fumo, ma si continua fino a che non ne siamo toccati direttamente.Risponde la dr.ssa Teresa Remoli, medico psicologo-formatore:
È evidente da quanto racconta nella sua mail lo sforzo profuso per smettere di fumare, i tentativi andati a vuoto, i buoni propositi.
Dice anche che l’astinenza da nicotina non sembra essere l’ostacolo maggiore. Molto spesso in tutte le forme di dipendenza ciò che tiene “legati”, almeno all’inizio, all’uso o all’abuso delle sostanze non è tanto la sostanza stessa o i suoi effetti (sempre deleteri per la salute) ma una serie di bisogni di altro genere (spesso riconducibili alla nostra affettività o alle relazioni con altre persone). Trovo molto importante che lei abbia tentato di interrompere la dipendenza dalla nicotina; come accade per tutte le dipendenze non è mai facile uscirne, uscirne senza alcuno sforzo o sacrificio, ma direi anche che non è affatto facile farlo da soli. D’altra parte alcune persone decidono di smettere e lo fanno da un giorno all’altro e in maniera definitiva. Ma per altre i tempi e il modo sono molto diversi il percorso è meno lineare: ci provano e non riescono per più volte. Per tutti però un elemento è essenziale affinché il progetto “smetto di fumare” possa realizzarsi: i motivi per cuiAnche per lei Stefano questo può essere lo “start” per questa nuova corsa: lo spirito è un po’ quello che lei sicuramente adotta ogni giorno quando intraprende il suo percorso di jogging da 50’. Correre per sé, avendo chiaro quanto dista il traguardo e le difficoltà del percorso, concedersi anche un tempo adeguato per farlo, trovare ogni giorno la motivazione giusta, perché è quella che ci dà l’energia per correre.
Data ultimo aggiornamento: Sabato, 18 Febbraio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02494.html