Il bambino produce insulina ma in misura insufficiente
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 2 Febbraio 2006 Paolo M. scrive:
Parlando con il medico che ha in cura mio nipote di pochi mesi (4 mesi)mi ha detto che ci sono possibilità che la malattia sia congenita e in alcuni casi si risolva con il passare dei mesi oppure durante l’adolescenza.
LE RISULTA POSSIBILE?
Sono presenti casi statistici di bambini con valori glicemici alti a pochi mesi (meno di 6) e che poi si normalizzano con la crescita?
Attualmente non si sa ancora di che tipo di diabete e’ affetto non avendo ancora ricevuto gli esiti degli esami specifici. E’ pero risultato da altri esami che il bambino produce insulina ma in misura insufficiente al fabbisogno.(il medico dice che può essere un sintomo di diabete congenito).
Senza prendere la pastiglia i valori glicemici sono tra i 180 e i 460.
Per darle un quadro piu’ preciso le dico anche che in nessuna delle due famiglie interessate al bambino risultano casi di diabete ma che la mamma è affetta da celiachia.Risponde il dr. Andrea Scaramuzza, pediatra diabetologo:
La situazione che lei descrive nella sua lettera è ancora un po’ confusa. Mancano, come lei dice, i risultati di alcuni esami specifici che aiuterebbero molto questa nostra discussione.
Dai pochi elementi che fornisce (la giovanissima età, solo 4 mesi, e il fatto che non sta assumendo insulina, ma “pastiglie”) potremmo dire questo.
Con tutta probabilità, il tipo di diabete che ha colpito suo nipote rientra nel capitolo del “diabete neonatale”; che la forma di suo nipote sia transitoria o permanente solo il tempo potrà dirlo (e appunto alcuni degli esami che sicuramente i medici avranno già fatto).
Il diabete mellito neonatale, sia transitorio che permanente, sono una condizione molto rara che si verifica in 1:400.000-500.000 nati vivi. Nella sua forma transitoria, i neonati, che presentano un ritardo della crescita, sviluppano il diabete nelle prime settimane di vita. Tale forma di diabete regredisce spontaneamente dopo alcuni mesi, anche se resta la possibilità che vi sia una ricaduta (diabete permanente) di solito negli anni dell’adolescenza o nell’età adulta. In questo caso è possibile che la disfuzione del pancreas resti silente, fino a quando eventi stressanti come la pubertà o una gravidanza funzionino come fattori scatenanti, causando una ricaduta del diabete che diventa a questo punto permanente.
La forma permanente di diabete neonatale, invece è causata da un’insufficiente secrezione di insulina che si presenta nelle ultime fasi della vita fetale o nell’immediato periodo post-natale. È stato verificato che questa particolare forma di diabete si associa a mutazioni genetiche specifiche (in particolare sembra che vi sia una mutazione del gene che codifica per una porzione di una struttura all’interno del pancreas grazie alla quale avviene la regolazione della secrezione di insulina).
Se fosse questo il caso di suo nipote, il diabete sarebbe appunto permanente, ma la terapia si basa sulla somministrazione di “pastiglie” (una classe di ipoglicemizzanti orali che si chiamano solfaniluree) e non sull’iniezione di insulina. Questo gli permetterà comunque di avere una buona qualità di vita.
Infine, ma dai dati da lei forniti non sembrerebbe questo il caso, si può trattare di un diabete tipo 1 ad esordio precoce (anche se in questo caso le pastiglie non sono sufficienti ed è necessaria l’iniezione di insulina sottocute). Escluderei una forma altrettanto rara di diabete (MODY - Maturity Onset Diabetes in the Young) in quanto manca la familiarità (nessun altro in famiglia sembra affetto da diabete).
Sicuramente, però, una volta visionati i risultati degli esami ancora in corso, i medici che hanno in cura suo nipote le sapranno rispondere in maniera più esauriente e precisa della mia.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 14 Febbraio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02488.html