A 60 anni il diabete... cosa devo mangiare per prevenirlo?

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 24 Gennaio 2006 Antonella B. scrive:
Ho 28 anni. Da anni, forse da sempre, bevo tanto, anche 6 litri di acqua al giorno. Ne ho parlato casulmente col mio medico quando, a causa di “arenella intestinale”, mi haconsigliato di bere di più, ma sei litri gli sono parsi già troppi, e sospetti. Mi ha allora prescritto l’analisi della curva glicemica da carico ai tempi 0,60 e 120. Eccola: 0: 76; dopo 60: 92;dopo 120: 72. L’ha definita piatta, dicendomi che a 60 anni svilupperò il diabete. E basta. Ma io vorrei capire se posso impedire il verificarsi di un tale infausto evento. Aggiungo che fino a 3 anni fa pesavo 10kg di più e mangiavo di meno, un regime anoressico frammisto ad attacchi di bulimia. Poi ho cominciato a mangiare con criterio, includendo nella dieta i prima temuti dolci, ma senza mai esagerare. E, adesso, cosa devo mangiare?

Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo:
Le sue risposte glicemiche al carico orale di glucosio sono normali: esistono infatti alcuni soggetti nei quali la glicemia tende a diminuire invece di salire. È un fenomeno fisiologico, legato ad una spiccata tendenza del suo fegato a trattenere il glucosio assorbito per via intestinale. È esattamente il contrario del diabete.
Per quanto riguarda i 6 litri di acqua al giorno mi sembra che lei abbia esagerato con le quantità e che adesso sia entrata in un circolo vizioso (si definisce potomania = mania di bere) che è facilmente controllabile. È sufficiente restringere gradualmente l’apporto di acqua; così facendo urinerà di meno e lo stimolo a bere diminuirà progressivamente. Le ricordo che si assume molta acqua anche con 5-6 porzioni al giorno fra verdura e frutta, possibilmente di origine biologica certificata.
Continuando poi sul tema di come alimentarsi, oltre al consumo abbondante di verdura e frutta (inizi sempre i due pasti principali con una terrina di insalata mista) assuma cereali integrali (pane, pasta, fette biscottate, etc), magari non solo di frumento, ma anche di cereali minori (farro, kamut) meno manipolati industrialmente. Per quanto riguarda gli alimenti di origine animale non superi le due porzioni giornaliere, limitando il più possibile gli alimenti ricchi in grassi (formaggi, stagionati, salumi, carni rosse), privilegiando invece il pesce ed i formaggi teneri (a ridotto contenuto di grassi).
Formaggi stagionati, carni rosse, salumi, affettati ed anche il pesce, non sono indispensabili per la nostra salute. Possono essere egregiamente sostituiti da legumi (fagioli, piselli, ceci, lenticchie) o da mandorle (pelate). In assoluta assenza di alimenti di origine animale nella dieta quotidiana l’assunzione di 20 mandorle al giorno (suddivise ai vari pasti) apporta proteine che si integrano in modo ottimale con quelle presenti nei cereali, calcio, ferro, grassi salutari (i famosi omega 3) vitamine, antiossidanti etc.
In conclusione stia tranquilla.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 9 Febbraio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02485.html