Alimentarsi nel corso della maratona
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 3 Febbraio 2006 Donato M. scrive:
Soffro di diabete mellito da circa 40 anni. Ora ne ho 56. A circa sei mesi ho cominciato ad appassionarmi alla corsa ed ho già partecipato, lo scorso novembre, ad una mezza maratona con soddisfacente risultato, sia per la mia condizione che per la mia età ( 1 h. e 50 min.)
La terapia a cui mi attengo consiste, oltre ad una certa attenzione alla dieta, in 5 iniezioni giornaliere di insulina: tre di rapida ai pasti più due di lenta alle ore 12 e 24 circa. La mia domanda è questa: riuscirò ad arrivare in fondo alla corsa senza dover assumere cibi particolari, cioè solo basandomi sull’assunzione di zuccheri ogni tanto per evitare l’ipo?
Aggiungo che con una caramella di zucchero riesco a sostenere la glicemia per circa 8 - 10 Km.Risponde il dr. Felice Strollo, endocrinologo:
Non esistono necessità di cibi particolari per uno sportivo diabetico. Tanto più che, con il suo schema mi sembra che stia assicurando una certa continuità al suo equilibrio glicemico. Secondo me dovrebbe ridurre solo la quantità di lenta il giorno della corsa e anche il successivo, per consentire un buon recupero delle scorte energetiche senza andare in ipoglicemia.
Al massimo potrei consigliare di utilizzare le Maltodestrine: ci sono formulazioni molto ben studiate, in grado di mantenere un rilascio continuato di glucosio in circolo dopo un primo “lancio” di fruttosio. Non posso ovviamente fare pubblicità, per cui le lascio questa indicazione, che può cercare di seguire con il consiglio di un farmacista competente in materia.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 9 Febbraio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02480.html