PCOS: ogni volta che riduco pane e pasta mi viene una forte emicrania

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 19 Gennaio 2006 Angela S. scrive:
Ho 30 anni, sono alta 167 cm e peso circa 80 kgr. Da anni assumo combinazioni estro-progestiniche (ultima la yasmin) per curare la sindrome dell’ovaio policistico. Nel 2000 eseguì una curva da carico orale e i risultati furono nella norma. A mio padre(60 anni) da poco è stato diagnosticato il diabete di tipo II e assume un farmaco chiamato solosa. Vorrei sapere, secondo lei, se sono a rischio diabete e se ci sono degli esami che mi consentano di conoscere in anticipo il mio rischio. Ora sono in cura da un ginecologo ma sto maturando la decisione di ritornare da un endocrinologo, soprattutto perchè questo ginecologo non mi ha prescritto nessun’altro esame diagnostico al di fuori di un’ecografia, neppure quello per controllare l’assetto lipidico. Ora sto cercando di perdere peso, non mangio molto, ed ogni volta che cerco di ridurre pane e pasta mi viene una forte emicrania: è come se ne fossi dipendente! Non solo mi viene l’emicrania, ma mi sento senza forze, debole e a volte si abbassa pure la pressione.

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Il ginecologo ha sottolineato particolarmente l’aspetto ovarico della sindrome, non rivolgendo attenzione alle turbe endocrino-metaboliche che spesso si accompagnano alla PCOS.
Rispondendo alla sua prima domanda, le confermo che un lieve aumento del rischio statistico di diabete mellito o di ridotta tolleranza ai carboidrati può esistere in proiezione futura, soprattutto se l’eccesso ponderale permane. Un approfondimento diagnostico sugli aspetti endocrino-metabolici della sua PCOS si impone. Essendo passati ormai 5 anni dalla sua prima curva, sarebbe utile ripeterla, con dosaggio di glucosio ed insulina ai tempi 0 minuti, 30, 60, 120, 180, 240 (e forse anche 300’, visti i sospetti sintomi di ipoglicemia tardiva post-prandiale).
Brava, l’assetto lipidico lo controllerei anch’io, unitamente alla pressione arteriosa e alla circonferenza addominale.
Un adeguato programma di dieta a controllato contenuto di carboidrati complessi ricchi in fibre,con molti ortaggi e verdure, assieme all’indispensabile attività fisica aerobica, potrà molto giovarle, visto anche che è nel pieno fiore degli anni. Si iscriva ad una palestra ben attrezzata, vedrà che le sarà utile: ci faccia sapere.


Data ultimo aggiornamento: Sabato, 28 Gennaio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02470.html