Si può fare ancora qualcosa prima dell’insulina?

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 16 Gennaio 2006 Renato B. scrive:
Un articolo del cnr di padova indicava nel “caiapo”, estratto della buccia di patata, una sostanza in grado di diminuire il valore glicemico nel diabete tipo 2: se vi risulta, è possibile reperirla in commercio anche se all’estero?
Come si vede, sono alla ricerca di un qualcosa di ulteriore , che possa aiutare, nel fare abbassare il valore della glicemia senza dover ricorrere all’insulina, che terrorizza abbastanza.
Al momento, mia madre, assume il “gliconorm” prima dei tre pasti principali più un “actos” nel pomeriggio; passeggia per un’ora al mattino e “cyclletta” per venti minuti a sera; si riguarda nel mangiare, con più o meno perizia, a seconda dei valori che, negli ultimi due mesi, con difficoltà, scendono al di sotto dei centottanta pur non superando i duecentoventi.
Si può fare ancora qualcosa prima dell’insulina, ultima spiaggia, o non bisogna aver timore di una terapia che la contempli?

Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Per quanto riguarda la sua domanda sul “caiapo” la rimandiamo alla precedente risposta sullo stesso argomento.
Per quanto riguarda invece i valori glicemici di sua madre, una glicemia basale tra 180 e 220 non è accettabile ed espone ad un elevato rischio cardiovascolare, anche se, più che la glicemia, sarebbero maggiormente indicativi i valori dell’emoglobina glicata HbA1c. Perché non ci fa sapere qualcosa al riguardo in modo da poterle rispondere con maggior precisione?


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 25 Gennaio 2006 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2006/e2_02468.html