Cambiare terapia adottando insulina glargine e aspart in bambino

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 23 Ottobre 2005 Sauro F. scrive:
Mio figlio, 12 anni diabetico tipo 1 da quattro, terapia 5 Actrapid + 7 Monotard al mattino, 5 Actrapid a pranzo, 5 Actrapid + 7 Monotard a cena, glicosilata oscillante fra 7 e 7,2.
Da qualche mese i valori giornalieri oscillano in maniera rilevante (in questa settimana abbiamo avuto ben 7 casi sotti i 50 e 3 oltre i 300) e non riusciamo a trovare una soluzione adeguata.
Sentendo parlare già da tempo della Lantus, ho proposto al diabetologo se era il caso di adottare questa nuova terapia, ma la risposta è stata: se i risultati sono buoni perchè cambiare?
Insoddisfatto della risposta ho interpellato un altro diabetologo che mi ha esortato a cambiare terapia adottando lantus e novorapid precisando che anche con una piccola utilitaria si arriva a destinazione, ma con un’auto di lusso si arriva prima e più comodamente.
Ora la mia domanda è: a chi debbo dare ascolto? Penso che una glico discreta derivante da tante ipo e tante iper non sia il massimo, ma se adotto la nuova terapia e poi ottengo risultati peggiori?

Risponde il dr. Valentino Cherubini, diabetologo pediatra:
È noto che l’uso della insulina umana a lunga azione comporta gli inconvenienti che tu descrivi, cioè ipoglicemie di durata prolungata (che a volte diventano anche asintomatiche) alternate ad iperglicemie. Non c’è alcun dubbio che l’uso di questo tipo di insulina è oggi brillantemente soppiantato dalla Glargine (nome commerciale Lantus). Non avrei alcun dubbio nella sostituzione dell’insulina lenta con la glargine.


Data ultimo aggiornamento: Sabato, 26 Novembre 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02433.html